D’Alberto: «Ottima la risposta della Asl all’emergenza»

3 Marzo 2020

TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci, sottolinea che, di fronte a questa emergenza sanitaria, tutti i primi cittadini sono «uniti e...

TERAMO. Il sindaco Gianguido D’Alberto, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci, sottolinea che, di fronte a questa emergenza sanitaria, tutti i primi cittadini sono «uniti e collaborativi». E osserva che «la Asl di Teramo sta dimostrando grande capacità organizzativa e grande flessibilità nell’adattarsi a situazioni di emergenza. In particolare il reparto Malattie Infettive che, in raccordo con gli altri reparti e in questa fase specifica con quello di Pediatria, deve far fronte a sempre nuove patologie emergenti che a causa dei cambiamenti climatici e di fenomeni legati alla globalizzazione, sono in aumento e richiedono strutture e personale particolarmente specializzato come quello che l’ospedale di Teramo può vantare, dimostrando, in ciò, quanto sia importante investire sull’eccellenza».
Al dibattito si aggiunge l’associazione “Area blu”. Che sottolinea come si debbano risolvere alcune criticità nella sanità locale messe in evidenza in quest’emergenza. In primis la carenza di personale: «Stiamo assistendo a stravolgimenti nei turni dei servizi, nei riposi del personale chiamato ad affrontare, con dedizione, straordinari e turni aggiuntivi». Poi la reintroduzione delle indennità di rischio per il personale dell’emergenza urgenza: «è necessario adeguare economicamente e incentivare il personale chiamato alle situazioni più a rischio e alle situazioni di emergenza urgenza». Strutture inadeguate: «Le nuove emergenze hanno posto in evidenza che le richieste di sanità sono cambiate. La sanità è oramai quasi tutta basata sulla strumentazione; è finito il periodo della buona volontà del personale medico e paramedico. Tutti gli operatori vanno tutelati con attrezzature e strutture adeguate». Riorganizzazione servizi territoriali «a partire dalla guardia medica che va aggregata in punti strategici e dotata di dotazione strumentale e collegamento con strutture di maggiore livello per arrivare alla fatto che i codici bianchi e verdi devono prenotare per via telematica l’accesso ai punti di soccorso sanitario». Riorganizzazione dei servizi ospedalieri: «Pensare il nostro territorio come un’unica rete ospedaliera, integrata nelle funzioni, con competenze differenziate ma collegate da un sistema di interconnessione telematica ed umana che permetta una gestione coordinate dei servizi ospedalieri. E anche sburocratizzare l’accesso ai servizi, differenziazione netta dei servizi di diagnostica fra servizi territoriali e ospedalieri. Su questo, auspica “Area blu”, si dovrebbe avviare «un dibattito concreto, franco, ma soprattutto costruttivo per l’intero territorio teramano».