D’Alberto (Pd): irresponsabili, questa è un’agonia politica
TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi si dice ottimista e fiducioso sulla soluzione della crisi in Comune. Dopo la riunione di venerdì sera, che ha visto il tavolo politico allargato ai due gruppi...
TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi si dice ottimista e fiducioso sulla soluzione della crisi in Comune. Dopo la riunione di venerdì sera, che ha visto il tavolo politico allargato ai due gruppi usciti dalla maggioranza, il primo cittadino sottolinea i segnali positivi che potrebbero ricompattare la coalizione elettorale. «Siamo tornati a sederci insieme per parlare di politica e di amministrazione», osserva, «alcune delle forze presenti hanno consegnato gli spunti per il programma, le altre lo faranno lunedì (domani ndr), poi ci confronteremo anche sull'organigramma: alla fine spetterà a me la sintesi». Brucchi ricorda i passaggi che hanno permesso di riallacciare il dialogo con Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale e "Al centro per Teramo". I due gruppi che avevano sollecitato una netta discontinuità e l'azzeramento della giunta, concretizzato nei giorni scorsi, restano su posizioni distinte dal resto della coalizione. Domani presenteranno le loro richieste programmatiche e il sindaco si aspetta conseguenzialità rispetto ai passi compiuti finora.
Per il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, però, il centrodestra cittadino continua a giocare a "Teramopoli" discutendo «solo di poltrone e gestione del potere». A questo è finalizzato, per lui, il confronto sulla Team che ignora i 3,3 milioni di euro di crediti vantati dalla società nei confronti del Comune per il 2015 e i ritardi nella pubblicazione del bando per il socio privato e il riaffidamento dei servizi. «La società è inserita sul tavolo solo per quello che è stata sotto la guida Brucchi», attacca D'Alberto, «ovvero strumento di potere al servizio più della politica che dei cittadini, macchina produttiva soprattutto di consenso elettorale, come ammesso e riconosciuto nell'ultimo consiglio comunale anche da alcune forze fuoriuscite dalla maggioranza». Alla stessa logica risponderebbe il tentativo di far tornare in discussione i vertici del Ruzzo «infischiandosene di mettere a repentaglio il duro ma efficace risanamento in atto». Il prolungamento dell'agonia politico-amministrativa sarebbe dunque per D’Alberto «una grave manifestazione di irresponsabilità verso la città».
Gennaro Della Monica
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