D’Alberto (Pd): per i ritardi Brucchi perde 200mila euro
TERAMO. «Il Comune ha perso 200mila euro di fondi regionali». A lanciare l'allarme è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Gianguido D'Alberto che denuncia il ritiro da parte della Regione del...
TERAMO. «Il Comune ha perso 200mila euro di fondi regionali». A lanciare l'allarme è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Gianguido D'Alberto che denuncia il ritiro da parte della Regione del contributo stanziato per tagliare il marciapiede davanti alla scuola elementare Noè Lucidi e ricavarne parcheggi per la sosta breve. La somma sarebbe servita anche ad allestire la rotonda all'incrocio tra ponte San Ferdinando e l'ingresso del tribiinale, ma le inadempienze da parte dell'amministrazione comunale ne avrebbe determinato la scomparsa.
«A maggio 2014 la Regione ha sollecitato gli adempimenti richiesti per l'utilizzo del finanziamento», sottolinea D'Alberto, «ma dal Comune non è partita alcuna risposta». A gennaio, dunque, è stato disposta la revoca del contributo. «Questo è un dato accertato», osserva il capogrupppo del Pd,«ma il problema riguarda tutti i progetti finanziati con fondi regionali che sono in grave ritardo». Gli stanziamenti concessi dalla Regione sono scaduti a dicembre, fa notare il rappresentante del centrosinistra, e l'amministrazione ha chiesto la concessione di proroghe. «Ci auguriamo che siano confermate"» tiene a precisare D'Alberto, «ma c'è il rischio di perdere milioni di euro». Il consigliere del Pd ha posto il problema dell'ultimo consiglio comunale dedicato alle interrogazioni e a detta della giunta le procedure sarebbero rallentate dai vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità.
Secondo D'Alberto, però, la questione è gestionale e minaccia progetti importanti per il futuro della città. «Siamo in forte ritardo», evidenzia, «e non è detto che le proroghe chieste alla Regione vengano concesse». La lentezza nello smaltimento delle pratiche, sempre stando al rappresentante dell'opposizione, sarebbe un ulteriore sintomo d'incapacità della giunta. «Dimostra la superficialità dell'amministrazione nella pianificazione delle opere», conclude D'Alberto, «mascherata dietro a riannunci continui di interventi e l'esposizione pubblica di sopralluoghi in cantieri ben lontani dall'essere chiusi». (g.d.m.)

