D’Alberto: «Sisma, intollerabili altri ritardi»

22 Giugno 2018

Il candidato di centrosinistra: una delega specifica al Comune per il recupero delle abitazioni inagibili

TERAMO. «Sulla ricostruzione non accetteremo ulteriori indugi». Lo assicura il candidato sindaco di centrosinistra Gianguido D’Alberto a margine di una riunione operativa tenuta mercoledì a Colleatterrato, nel quartiere simbolo dell’emergenza innescata dal terremoto, con il sottosegretario della giunta regionale Mario Mazzocca e il commissario dell’Ater Nicola Salini che ha competenza sul recupero delle palazzine popolari sgomberate nel quartiere. L’incontro, al quale hanno partecipato sfollati e residenti della zona, anticipando la visita di ieri nella stessa zona della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e del candidato sindaco di centrodestra Giandonato Morra, è servito a fare il punto della situazione. «I ritardi accumulati sulla ricostruzione da parte delle Regione sono inaccettabili», chiarisce D’Alberto, «così come è inaccettabile che il Comune, anche a causa del commissariamento, non abbia svolto il necessario ruolo di guida e di raccordo all’interno del cratere sismico». Il candidato sindaco garantisce massimo impegno per il ritorno degli sfollati nelle loro abitazioni rese inagibili dai violenti sciami sismici. «Fin dal giorno successivo all’insediamento pretenderemo con forza una delega specifica per Teramo capoluogo e non faremo sconti a nessuno», tiene a precisare, «non ho mai creduto alla teoria della filiera “amica” e su questo tema ritengo non ci possa essere alcun colore politico». Ricostruzione e sicurezza delle scuole, dunque, saranno al centro dell’attività dell’eventuale amministrazione a guida D’Alberto. «I cittadini hanno bisogno di risposte, di tempi certi, di ascoltare il linguaggio della verità, sono stanchi di promesse non mantenute», osserva l’aspirante alla fascia tricolore, «per questo la nostra priorità sarà quella di mettere a rete tutti gli enti preposti, velocizzare per quanto di nostra competenza le procedure, esercitare un costante pungolo sull’Ater e sull’ufficio speciale della Regione». La delega specifica per Teramo «rappresenterà lo strumento per garantire al Comune quel ruolo di guida e coordinamento all’interno del cratere sismico che fino ad oggi è mancato». (g.d.m.)
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