D’Alberto: «Solo un disegno e passerella»

10 Luglio 2024

Il sindaco: «Nessuna risposta sulle risorse per l’opera e sui servizi». Soddisfatto il comitato pro Mazzini

TERAMO . «Solo un disegnino e passerella politica». La presentazione del progetto per il nuovo ospedale da parte di Regione e Asl non convince affatto il sindaco Gianguido D’Alberto. Anzi, per primo cittadino quella di ieri mattina con il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore alla salute Nicoletta Verì, il consigliere di FdIPaolo Gatti e il direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia è stata l’ennesima occasione persa per fare chiarezza sui dubbi che ancora accompagnano l’operazione destinata a dare alla città una struttura adeguata alle esigenze del territorio. A cominciare dalla questione economica legata alla realizzazione e dai servizi che saranno offerti ai cittadini. «Il presidente ancora una volta non ha risposto alla domanda se Teramo avrà un ospedale di secondo livello», fa notare D’Alberto.
La stesso silenzio è stato registrato dal sindaco sul fronte finanziario. «Nessuna risposta è arrivata anche per le risorse da parte della Regione», puntualizza, «per cui in assenza di questo dato certo il dibattito risulta sterile». Anche sulla scelta definitiva di collocare il nuovo ospedale a Villa Mosca il sindaco muove obiezioni relative alla tempistica. «La Regione va nella direzione che, con una delibera consiliare, avevamo indicato già cinque anni fa», tiene a evidenziare, «ma poteva farlo molto prima». D’Alberto, inoltre, nell’assicurare comunque l’impegno dell’amministrazione nel raggiungimento dell’obiettivo di dotare il territorio di una struttura sanitaria all’avanguardia ed efficace fa rilevare anche una scorrettezza istituzionale. «Al di là dello sgarbo per il mancato invito dei rappresentanti del Comune alla presentazione dell’intervento», rimarca il sindaco, «continueremo ad assicurare alla Regione e alla Asl la massima collaborazione». A plaudire all’iniziativa di ieri mattina è invece il comitato pro Mazzini. «Il voto unanime del consiglio comunale per la scelta del sito di Villa Mosca e la successiva felice presa in carico della Regione per uno studio di fattibilità», affermano i portavoce Domenico Bucciarelli e Demetrio Rasetti, «premiano i cittadini che con le loro diecimila firme hanno ricercato con tenacia questo obiettivo. È la vittoria della partecipazione e della buona politica. Si apettava da anni questo momento che, se pur con ritardi e sofferenza, è arrivato». (g.d.m.)