D’Alberto: «Stop al dialogo con Italia Viva»

È l’effetto politico del voto sulla Team. Il sindaco: «Va bene così, il consenso sull’operazione è ampio»
TERAMO. Il voto sulla Team segna uno spartiacque amministrativo ma anche politico. E ridefinisce rapporti, intese, possibilità di dialogo fra parti avverse. Sotto questo punto di vista, il dato che emerge chiaro è l'insanabile frattura fra maggioranza e Italia Viva. I renziani hanno sempre espresso parere favorevole verso l'ipotesi di una Team pubblica, ma con modalità e tempi diversi. Ed era stato chiaro il coordinatore comunale Alfonso Di Sabatino Martina nella sua conferenza stampa a 24 ore dal voto: società pubblica sì, ma non a tutti i costi. Concetto ribadito in aula dai consiglieri di Italia Viva, in particolare da Giovanni Luzii che ha contestato tutto: costi, modi, passaggi burocratici, iter tecnico. Italia Viva – tra le cui file non è passata inosservata l’assenza di Flavio Bartolini – ha lasciato l'aula nel momento del voto e la scelta fatta, così come l'atteggiamento dei renziani sull'intera vicenda, sbarrano le porte ad ogni dialogo futuro.
«Non può essere un interlocutore chi fa opposizione con spirito distruttivo e non costruttivo, o chi fa e dice tutto e il contrario di tutto», dice il sindaco Gianguido D'Alberto riferendosi anche al Ruzzo «governato da Italia Viva e Futuro In: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono loro, con il Ruzzo. Poi ci siamo noi, con la Team: un'altra storia, un'altra considerazione di come va trattato un bene pubblico», incalza D'Alberto. Ma il voto sulla Teramo Ambiente parla anche di una maggioranza compatta attorno a un progetto «coraggioso e necessario» che ha avuto l'appoggio anche di quella parte politica che «ringrazio per la capacità di valutare senza pregiudizio una scelta forte», commenta il sindaco. Il grazie è per il Movimento cinque stelle che ha votato sì con la consigliera Pina Ciammariconi e per la Lega di Mimmo Sbraccia. Il no è stato quello di Fratelli d'Italia con Pasquale Tiberii «che rispetto perché un conto è essere contrari a una proposta, un conto vincolare la propria posizione a un pregiudizio», aggiunge D'Alberto.
«La Team», conclude, «nasce con un consenso forte, che non è solo quello della maggioranza in consiglio, e che ricuce con un passato che ha visto momenti di scollamento fra alcune parti. Non può che farmi piacere l'appoggio di “Bella Teramo”, di “Fare Grande Teramo” e della consigliera Di Timoteo: una compattezza che farà bene a questa nuova storia che iniziamo a scrivere».
Veronica Marcattili
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