D’Alberto: su piazza Dante non devono pagare i cittadini

3 Aprile 2016

TERAMO. Sulla vicenda del parcheggio di piazza Dante, per il quale il privato chiede al Comune un ristoro economico per i mancati introiti, pubblichiamo un intervento del capogruppo del Pd Gianguido...

TERAMO. Sulla vicenda del parcheggio di piazza Dante, per il quale il privato chiede al Comune un ristoro economico per i mancati introiti, pubblichiamo un intervento del capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto.

«Dopo tre anni di assoluta e colpevole inerzia, dopo le innumerevoli interrogazioni e denunce formulate dal Partito Democratico, finalmente l’amministrazione Brucchi e il centrodestra cittadino tornano ad occuparsi della vergognosa vicenda del parcheggio a raso di Piazza Dante, la cui gestione esterna, secondo convenzione, doveva chiudersi entro il 31 marzo 2011 e continua oggi ad essere sottratta alla disponibilità della città e dei teramani sulla base di una delibera della giunta che nel maggio 2013 ha prorogato, in modo inaccettabile senza una scadenza certa e definita, la gestione dei parcheggi da parte della società privata. Le vicende e le parole di questi giorni, che prospettano un pagamento di un debito fuori bilancio e l’ulteriore sottrazione temporale della gestione della piazza e del parcheggio alla collettività, non fanno che confermare da un lato i nostri timori e dall’altro le nostre denunce, derivanti essenzialmente dalla inaccettabile assenza di controllo politico e amministrativo della situazione rispetto alla quale il Comune, da ben cinque anni, non è capace di tutelare l’interesse pubblico né di assumere la regia nel processo di rimodulazione del piano economico finanziario stabilito per l’intera operazione.

La colpevole amministrazione Brucchi ha lasciato integralmente il governo della situazione al soggetto privato, nel frattempo mutato nella composizione e nella forma giuridica, e che da ultimo ha avanzato una nuova proposta con cui, come è emerso dalla stampa, avrebbe addirittura prospettato e chiesto, tra l’altro, anche una ulteriore proroga della gestione del parcheggio a raso pare per almeno altri 10 anni». (...) «Ora basta. Prima di procedere a qualsiasi ulteriore concessione l’amministrazione deve finalmente rispondere alle decisive domande che, senza avere riscontro, poniamo ormai da anni e torneremo a porre nella Commissione di garanzia già convocata per martedì prossimo. Qual è l’effettivo beneficio economicoche questa colpevole situazione di stallo da parte dell'Amministrazione e questa proroga all’infinito della gestione del parcheggio sta determinando per il privato? Qual è l'ammontare del mancato introito del canone di occupazione del suolo pubblico in danno di un bilancio comunale già disastrato e quindi dei cittadini teramani che ne pagano indirettamente le conseguenze? Quali sono i dati a disposizione del Comune che dovrebbero essere alla base di una riformulazione del piano economico finanziario a tutela e garanzia dell’interesse pubblico?».

«Pretendiamo poi che sia fatta chiarezza su chi ha avuto in questi anni la responsabilità tecnico-amministrativa dei procedimenti, affinché sia chiaro che, nel caso in cui si dimostrasse la presenza di errori, a pagare non siano ancora i cittadini. Senza risposte soddisfacenti e senza puntuale chiarezza, sulla vicenda del parcheggio di Piazza Dante andremo di certo fino in fondo affinché, a tutela dell’interesse dei cittadini, oltre alla responsabilità politica, ormai già acclarata e che da sola meriterebbe le dimissioni di questo centrodestra teramano, vengano accertate, davanti agli organi preposti, le eventuali responsabilità contabili ed erariali».