D’Alberto: sì alle primarie

17 Aprile 2018

Il candidato dell’alleanza civica apre alla sfida con Cavallari, ma vuole regole chiare

TERAMO. L’alleanza civica di Gianguido D’Alberto apre alla richiesta del Pd e accetta di affrontare le primarie con Giovanni Cavallari. La soluzione che nei giorni scorsi aveva progressivamente perso quota fino ai limiti dell’affossamento definitivo, considerati i tempi stretti della campagna elettorale per il Comune e la palese contrarietà del candidato sostenuto dalla cinque liste che non si riconoscono negli schieramenti tradizionali, è riemersa con una spinta decisiva nella serata di ieri. Al termine della riunione di D’Alberto con i suoi sostenitori, incontro che ha preceduto quello serale convocato dai Dem, è arrivata la svolta che ha fatto uscire il centrosinistra dal vincolo cieco in cui si era cacciato.
I civici hanno detto sì alle primarie, sebbene il termine risulti improprio in quanto non si tratterà comunque di una consultazione nei canoni dettati dallo statuto del Pd. D’Alberto e i suoi, infatti, hanno posto un vincolo essenziale all’accettazione dell’iniziativa. «Andrà formata una commissione paritetica», spiega il candidato, «per la definizione delle regole e l’organizzazione dell’operazione». Le primarie, in pratica, non si dovranno tenere sotto l’egida del Pd, in quanto i due sfidanti sono fuori dal partito, né con i criteri utilizzati in genere da quest’ultimo. Gli alleati non hanno considerato l’ipotesi di un terzo nome in corsa che sia espressione diretta dei Dem, ma valuteranno questa opzione nuova qualora emergesse nelle prossime ore. I tempi sono strettissimi, ma per D’Alberto e le liste che lo sostengono la consultazione non si potrebbe tenere prima di mercoledì prossimo, 25 aprile. Il giorno della festa della Liberazione, insomma, potrebbe coincidere con quello della scelta definitiva del candidato sindaco del centrodestra.
Nonostante l’apertura di ieri, però, all’alleanza civica restano forti perplessità su tempistica e contenuti della consultazione preventiva nella quale, secondo lei, non è ancora chiara la posta in gioco messa da Cavallari. D’altra parte, l’ostinazione nel condurre la corsa in solitaria verso l’appuntamento con le urne avrebbe limitato le prospettive dell’intera coalizione, condannandola a una sconfitta certa e anche a un ruolo marginale nel riassetto del consiglio comunale. «Abbiamo valutato l’esigenza di mettere in campo tutti gli strumenti di sintesi in una fase così frammentata del centrosinistra», spiega D’Alberto, «per evitare o quanto meno ridurre al minimo il rischio che la città torni nelle mani di chi l’ha mal governata nei quattordici anni passati».
I dubbi permangono, insomma, ma è prevalsa l’esigenza di tentare l’unica mossa possibile per rimettere insieme i pezzi della coalizione e competere con maggiori possibilità di vittoria nella prossima tornata elettorale. «L’importante sarà concordare regole chiare», insiste D’Alberto, «non per sfiducia nei confronti di Cavallari, nei confronti del quale ho la massima stima, ma come forma di garanzia per tutti e perché non si tratta di una consultazione solo del Pd». La decisione da parte dell’alleanza civica è stata sottoposta immediatamente alla dirigenza Dem che l’ha esaminata in una prima riunione a ranghi ristretti. Si è trattato, in pratica, di una valutazione preliminare con cui il partito ha preso atto dell’apertura arrivata da D’Alberto anticipando di fatto il dibattito nell’incontro allargato convocato per la serata. Nel corso del confronto, concluso a notte fonda, è stato espresso apprezzamento nei confronti della disponibilità espressa dall’alleanza civica. La riunione, avviata dal segretario provinciale Gabriele Minosse e dal commissario dell’Unione comunale Sandro Mariani, è servita a confermare la partecipazione di Cavallari alla primarie, come lui stesso aveva anticipato già da tempo, e a definire alcuni aspetti logistici e organizzativi relativi alla consultazione della base. Il Pd entrerà comunque nei dettagli nelle prossime ore, indicando una possibile data da sottoporre ai due concorrenti che si sfideranno per la guida del centrosinistra nell’appuntamento elettorale.
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