D’Alberto: «Troppo lenta la vaccinazione degli allettati In campo i medici di base»

10 Aprile 2021

Il sindaco di Teramo sollecita la Asl: « Persone fragili e anziani senza niente mentre altre categorie sicuramente meno a rischio sono già immunizzate»

TERAMO. Ci si prepara alla vaccinazione di massa ma nello stesso tempo bisogna fare i conti con vaccinazioni che, nel Teramano, vanno a passo di lumaca per quanto riguarda le persone allettate.
Su questa criticità, da tempo al centro di proteste e polemiche proprio per la lentezza con cui viene portata avanti, riaccende i riflettori il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto che chiede che su questo fronte entrino in azione anche i medici di famiglia proprio per velocizzare. «Stiamo assistendo a un paradosso», dice il primo cittadino teramano, «persone anziane, fragili, costrette a letto, ancora in attesa del vaccino mentre altre, oggettivamente meno a rischio, già vaccinate. Sia chiaro: una cosa non esclude l'altra, ma ci sono priorità che devono essere assolutamente rispettate».
D'Alberto due giorni fa ha portato la questione anche al tavolo di confronto fra Anci e Regione. «C'è l'Adi, il servizio di assistenza domiciliare integrata, che fa un gran lavoro di somministrazioni a domicilio, ma è evidente che questo non basta», dice ancora il primo cittadino teramano, «chiedo perché ancora non siano stati messi al lavoro su questo fronte i medici di famiglia visto che c'è un accordo già sottoscritto. Non possiamo lasciare indietro proprio i più deboli: su questo fronte ho sollecitato la Asl di Teramo e la Regione chiedendo che si acceleri con la vaccinazione degli allettati con il coinvolgimento dei medici di famiglia. Attendiamo che la situazione si sblocchi e che i vaccini per gli allettati vengano somministrati celermente».
Intanto Teramo si prepara alla vaccinazione di massa con l'allestimento dell'hub dove, appena ci saranno le condizioni, partiranno le somministrazioni a tappeto per la popolazione. Dopo attente riflessioni e confronti fra Comune, Asl, UniTe e altri enti, si è giunti a individuare nel campus universitario di Coste Sant'Agostino l'area più idonea a svolgere un'attività così importante e così numericamente corposa.
L'ateneo teramano, che nei giorni scorsi ha deciso di svolgere solo una didattica a distanza, ospiterà dunque il centro unico vaccinale: modalità, tempi e termini dell'accordo fra tutte le parti saranno illustrati martedì nel corso di una conferenza stampa convocata all'università.
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