D’Alberto vuole rendere la Team una società interamente pubblica

Il sindaco: «Stiamo dialogando su questo con il socio privato, che dovrebbe vendere le sue quote» La scadenza dei servizi cimiteriali incombe, una decisione dovrà essere presa entro febbraio
TERAMO. Trasformare la Teramo Ambiente in una società in house? È sempre stato il primo obiettivo dell'amministrazione comunale, che sta portando avanti un'interlocuzione con il socio privato della partecipata che si muove anche in questa direzione. A ribadirlo, dopo averlo messo nero su bianco sulle linee programmatiche di governo, è il sindaco Gianguido D'Alberto, che ricorda però come alla base di una tale soluzione, che sarebbe la migliore anche in relazione alla nascita dell’Agir (l’agenzia regionale per la gestione dei rifiuti), ci deve essere sempre contemporaneamente la volontà del privato a cedere le sue quote. A sollevare la questione, nei giorni scorsi, era stata Italia Viva, che aveva chiesto al Comune proprio di comprare le quote del privato e rendere la Teramo Ambiente una società a totale capitale pubblico.
«Con la Team stiamo portando avanti fin dall'ingresso del nuovo socio privato un dialogo proficuo volto a garantire un futuro alla società nel rispetto degli obblighi legislativi e della riforma Madia», sottolinea il primo cittadino, «un dialogo che avevamo avviato con Enrico Prandin e che stiamo portando avanti anche con il nuovo amministratore delegato Stefano Gavioli». Dialogo che vede sul tavolo due opzioni: quella preferita dall'amministrazione, e che le consentirebbe di procedere all'affidamento diretto dei servizi, ovvero la trasformazione in una società in house; e quella della gara a doppio oggetto, che vede però come prerequisito quella della conclusione dell'accordo transattivo sulla partita debiti/crediti.
«Con la Team abbiamo sempre cercato di sederci attorno a un tavolo per trovare una soluzione che regolarizzasse la situazione della società», continua D'Alberto, «in una prima fase con gli ex vertici Bozzelli e Pelagatti ci siamo sempre trovati di fronte a un muro, con il nuovo socio privato abbiamo invece iniziato un'interlocuzione diversa che con Prandin aveva portato a formulare una proposta di transazione sulla quale il nuovo amministratore delegato si è preso del tempo per effettuare le sue valutazioni». Una decisione, quella del socio privato, che però non potrà non tener conto delle vicine scadenze, come quella relativa all'affidamento dei servizi cimiteriali, che scadrà a febbraio. «Certamente non ho intenzione di protrarre oltre questa situazione», conclude il primo cittadino, «in quanto il futuro della Team dipende proprio dalla sua regolarizzazione».
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