D’Alberto è primo in Abruzzo: il suo consenso arriva al 55%

5 Luglio 2022

Scala 31 posti nella classifica nazionale e si piazza 26°. Incremento di 1,7 punti rispetto alle elezioni: «Dato da prendere con la giusta cautela, ma è un segnale indicativo di riconoscimento e fiducia» 

TERAMO . Primo in Abruzzo, trentuno posizioni scalate e consenso che si attesta ben oltre il 50 per cento, in crescita sia rispetto all’anno scorso, sia al dato elettorale del 2021. La classifica nazionale stilata dal Sole 24 ore sul gradimento dei sindaci offre a Gianguido D’Alberto un risultato quanto meno incoraggiante in vista dell’appuntamento con le urne della prossima primavera. Il primo cittadino teramano si piazza 26° e guida la pattuglia dei suoi omologhi nei capoluoghi abruzzesi: il teatino Diego Ferrara è 37°, in miglioramento dal 42° posto dell’anno scorso, il pescarese Carlo Masci figura 63°, in peggioramento, mentre non compare l’aquilano Pierluigi Biondi, perché i comuni al voto nella tornata di giugno non sono stati presi in considerazione, ma che comunque poco più di due settimane fa è stato confermato dagli elettori alla guida della sua città con ampio margine. D’Alberto, che nel 2021 risultava 57°, incassa un consistente 55 per cento, con un incremento di due punti percentuali rispetto all’anno scorso e – dato ancor più significativo – di 1,7 punti rispetto al ballottaggio che lo vide prevalere in rimonta nel 2018. Ferrara si attesta al 54 per cento, ma perde 1,5 punti rispetto allo scorso anno e 1,9 punti dalle elezioni. Masci, si ferma al 49%, dato analogo al 2021, ma con una variazione il calo dell’2,3% rispetto al giorno dell’elezione.
A livello nazionale, la classifica è guidata dai sindaci di Venezia Luigi Brugnaro (65%), Ascoli Piceno Marco Fioravanti (64%) e Bari Antonio Decaro (62%). «Quello del Sole è ormai un sondaggio quasi istituzionale», premette D’Alberto, «ma come tutte le iniziative di questo tipo va considerato con la giusta cautela». Non c’è dubbio, però, che si tratti di un riscontro lusinghiero. «Un segnale indicativo», lo definisce il sindaco, «che vale come riconoscimento per quanto fatto finora e di fiducia per quello che dovremo fare in futuro». D’Alberto tiene a precisare comunque che il risultato «non è solo del sindaco, ma di tutta la squadra», ribadendo che rappresenta «uno stimolo per continuare a lavorare ancora meglio, in vista di una campagna elettorale ancora lontana ma che si baserà su quello che stiamo facendo adesso». (g.d.m.)
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