D’Alfonso: Bcc Teramo deve restare locale

2 Marzo 2016

Il governatore chiede al sistema nazionale del credito cooperativo di dare un sostegno all’istituto

TERAMO. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso interviene sulla probabile aggregazione della Bcc di Teramo alla Bcc di Roma e, sul solco del deputato di Scelta Civica Giulio Sottanelli, auspica che la banca fondata da Antonio Tancredi resti locale grazie a un aiuto del sistema nazionale del credito cooperativo.

«Condivido la preoccupazione e lo sconcerto», scrive D’Alfonso in una nota, «che sta suscitando l'eventualità di cui si parla con insistenza in merito all'acquisizione della Banca di credito cooperativo di Teramo da parte della Bcc di Roma. La provincia di Teramo ha già perso la Cassa di risparmio, acquisita dalla Banca Popolare di Bari, e ha visto e continua a vedere la spoliazione di imprese e istituzioni che ne facevano la provincia più ricca d'Abruzzo. Salvaguardare l'autonomia della Bcc di Teramo significa salvaguardare la "teramanità" del territorio, ossia mantenere in vita un soggetto economico che da sempre ha tutelato gli interessi e le aspettative dei piccoli risparmiatori e dei piccoli e medi imprenditori che sono la vita stessa, attiva e propulsiva della città di Teramo e della sua provincia».

Allargando il campo all’intera regione, il governatore scrive: «Altresì, la tutela dell'autonomia di questa Banca di credito cooperativo è di fondamentale importanza per il mantenimento della "coesione" tra le nove Bcc abruzzesi, indispensabile per assicurare alle banche in questione quell'azione di sollecito riscontro alle necessità dell'economia locale che solo il credito cooperativo è in grado di sostenere. Oggi questa è l'ultima possibilità rimasta per avere in Abruzzo un sistema di banche il cui centro decisionale non sia collocato altrove, lontano dai bisogni del territorio, dopo che l'intero sistema delle casse di risparmio locali è avviato verso un processo di acquisizione da parte di istituti di credito che collocano i propri centri decisionali fuori dalla nostra regione».

Ecco dunque l’appello di D’Alfonso a Federcasse: «Per questo chiediamo al sistema nazionale del credito cooperativo e alla sua Federazione di avere attenzione e premura verso l'Abruzzo, di mettere in campo iniziative di sostegno solidaristico come avvenuto in altre regioni, iniziative che non sfocino nella perdita di autonomia del credito cooperativo abruzzese. Ciò anche in considerazione dell'opera di risanamento avviata dall'attuale governance, che non può passare inosservata e merita una valutazione attenta e doverosa».

D’Alfonso conclude: «La presidenza della Regione Abruzzo riconosce l'alto valore identitario ed economico-finanziario che, ancora oggi, la Bcc di Teramo rappresenta per il territorio provinciale e regionale, e con questo spirito si rivolge a coloro che nel sistema nazionale ricoprono funzioni di responsabilità affinché ne siano salvaguardati l'autonomia e il legame con il tessuto territoriale».