D’Alfonso: non nominate Ciapanna

Parco, il ministro ignora la richiesta del governatore che voleva Mastrocola
TERAMO. Non nominate Ciapanna al Parco, scriveva D’Alfonso il 23 dicembre. Chissà, forse la lettera si è persa. Fatto sta che ai primi di gennaio il ministero dell’Ambiente ha nominato Graziano Ciapanna nel direttivo dell’ente parco Gran Sasso-Laga.
Il bello è che lo stesso ministero, il 21 novembre, aveva chiesto al governatore, con lettera firmata dal ministro Gian Luca Galletti, di quale “avviso” fosse rispetto ai nomi in predicato di entrare nel direttivo. La risposta di Luciano D’Alfonso è stata tanto eloquente quanto, nei fatti, inascoltata. «Mi autorizzerà a rappresentarLe l ’opportunità di valutare designazioni alternative, nella composizione e con le motivazioni che Le indico come di seguito», ha scritto D’Alfonso a Galletti nella lettera pubblicata dal blog “I due punti”, «si chiede di avvicendare la proposta di designazione del Rappresentante del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Sig. Graziano Ciapanna, con il Sig. Dino Mastrocola, già Preside della Facoltà di Agraria di Teramo ed attualmente vice Rettore dell’Università degli Studi di Teramo. Mi consentirà tale segnalazione in ragione delle notizie di stampa regionale che indicano il Sig. Graziano Ciapanna come destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Teramo». In effetti D’Alfonso fa riferimento a un’inchiesta che vede indagato l’ex consigliere comunale del Pdl per truffa nella vicenda dell’appalto del servizio antincendio della Asl. «Per le ragioni finora esposte», incalza D’Alfonso nella lettera, «si chiede di valutare l ’inopportunità di procedere con la designazione originaria anche in ragione dei reati per cui il Sig. Graziano Ciapanna viene attenzionato».
D’Alfonso chiede poi di nominare l’avvocato Luigi Guerrieri come rappresentante della comunità del Parco, in quanto esperto in diritto penale dell’economia e dell’ambiente «preziosa risorsa per le comunità del Parco». Suggerimenti, precisa D’Alfonso, «utili a rilanciare il protagonismo e l’efficacia delle azioni del Parco», forniti «in un leale spirito di collaborazione istituzionale e al solo fine di rendere perfettibile l’azione che gli organismi del nostro amato Parco nazionale si apprestano a svolgere con rinnovato impegno e cura del territorio». Ma caduti nel vuoto. (a.f.)
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