D’Alonzo e Di Bonaventura in corsa

Il 10 e l’11 si depositano le candidature per il presidente: ultimi tentativi per convincere il sindaco Casciotti a scendere in campo
TERAMO. Ottobre, mese dei cambiamenti in Provincia. Il 31 ottobre si terranno le elezioni per l’elezione del presidente della Provincia. Saranno chiamati alle urne 610 consiglieri comunali e sindaci. Per il consiglio – che si rinnova ogni due anni rispetto ai quattro per il presidente – si voterà a gennaio 2019.
Negli ultimi quindici giorni si sono succeduti una serie di incontri, nel centrosinistra e nel centrodestra, per trovare un’intesa sulle candidature. In quadro è in via di definizione, visto che peraltro il termine per avanzare le candidature è imminente: si possono depositare il 10 e l’11 ottobre.
Il centrosinistra sembra orientato verso il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo. Non è ancora ufficiale, visto che ci sono ancora alcune resistenze su questo nome. Nelle ultime ore è stato chiesto al sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, di tornare indietro rispetto all’iniziale diniego e accettare la candidatura. Finora il sindaco di Alba ha tenuto duro e ha confermato la decisione di voler rimanere fuori dall’agone, ma c’è chi dice che un ripensamento è possibile proprio in queste ore. L’altro possibile candidato, Vincenzo Di Marco, è fermo in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi della situazione: se ci saranno due candidati nel centrosinistra la situazione sarà più fluida e favorevole per un eventuale terzo candidato.
Sulla carta il centrosinistra sarebbe favorito, visto che nelle elezioni di secondo livello (votano i consigli comunali) il Comune di Teramo, recentemente passato a una coalizione civica di ispirazione di centrosinistra, pesa molto. E da ultimi contatti pare che anche le forze civiche, inizialmente contrarie a D’Alonzo, avrebbero mostrato delle aperture. Le percentuali sulla carta favorirebbero il centrosinistra anche in caso di dimissioni del sindaco di Giulianova Mastromauro e quindi di decadenza del consiglio. Il “peso” dei voti giuliesi sarebbe ridistribuito sui piccoli Comuni, molti dei quali sono amministrati dal centrosinistra. Ma spaccature e veti incrociati potrebbero ribaltare i pronostici.
Situazione più definita nel centrodestra. Pare ci sia convergenza sul nome del sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura. Il delfino dell’ultimo presidente eletto della Provincia, Valter Catarra, recentemente scomparso, è stato confermato nell’ultima tornata elettorale. Perde terreno la possibilità di una candidatura del sindaco di Civitella Cristina Di Pietro, originariamente vicina a Paolo Gatti e a capo di un’amministrazione civica trasversale con esponenti del Pd.
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