D’Alonzo lascia il Pd e si avvicina ad Azione

7 Aprile 2023

L’ex sindaco di Crognaleto: «Le vicissitudini del partito a livello nazionale impongono una riflessione»

TERAMO . «È da tanti anni che condivido la mia vita e il mio percorso politico con coloro che mi seguono e che mi hanno appoggiato, a volte anche criticato. Oggi una scelta importante, che voglio condividere con voi, pone un punto di svolta del mio impegno nell'attività politica»: si apre così il messaggio col quale Giuseppe D’Alonzo, ex sindaco di Crognaleto, annuncia tramite i social il suo addio al Pd nel quale ha militato per anni. Una scelta dettata dalla volontà di riflessione alla luce delle vicende nazionali del partito ma che i rumors vorrebbero anche figlia di un avvicinamento ad Azione. D’Alonzo ieri ha inviato ai vertici Dem la lettera con cui riconsegnato la tessera. «Non è stata una decisione semplice», spiega, «circa le indiscrezioni a proposito di un mio avvicinamento ad altre compagini politiche credo che i tempi siano prematuri per qualunque discorso al riguardo. Sicuramente a Giulio Sottanelli mi lega un’amicizia che viene dalla storia e l’azione politica che oggi lo contraddistingue pone spunti di riflessione. Al momento ciò che mi preme è augurare a tutti una Santa Pasqua». Fin qui il post sui social dell’ex sindaco che è stato per un breve periodo anche presidente del Bim prima di dimettersi. Poi la lettera, inviata ai vertici del Pd, in cui ricostruisce le origini politiche e le ragioni dell’addio.
«Quindici anni di attività, di coerenza e appartenenza, dove il mio Comune, la mia sezione, gli amici si sono sempre distinti nelle tante competizioni elettorali non solo confermandomi sindaco per ben tre volte consecutive, ma anche nelle elezioni regionali, provinciali e governative, dove Crognaleto ha sempre conseguito buoni risultati», si legge in un passaggio della lettera che nell’ultima parte recita così: «Dopo tanto tempo, tante energie, dopo il mio lungo e anche travagliato percorso politico di leale appartenenza, le recenti vicissitudini del partito in campo nazionale, le attività congressuali e ancor più le tante questioni susseguitesi nella nostra provincia, mi obbligano a una seria riflessione che desidero fare in piena autonomia e fuori dal Partito democratico». (v.m.)