D’Amico a capo del museo della ceramica

15 Luglio 2022

Castelli, l’ex rettore presidente del nuovo consiglio di amministrazione. Il sindaco Seca: «Scelti esperti per il rilancio»

CASTELLI. Competenze, conoscenze, esperienza e una grande passione per la ceramica artistica castellana: sono gli elementi che accomunano i 12 membri del nuovo consiglio di amministrazione del Museo delle ceramiche che è stato rinnovato dal Comune dopo la scomparsa dello storico direttore Giovanni Giacomini e presentato ieri mattina in Provincia.
Un team di alto profilo umano e professionale nominato dal sindaco Rinaldo Seca, ma frutto di un’interlocuzione di tutto il consiglio comunale, capitanato dal già rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico che sarà affiancato da Marco Appicciafuoco, Alessandro Caccia, Siriano Cordoni, Domenico Maria Del Bello, Paola Di Felice, Raffaello Di Simone, Alessia Di Stefano, Roberto Durigon, Roberto Fuschi, Giuseppe Matricardi e Maurizio Pace. «È un grande onore presentare la nuova governance, un lavoro articolato iniziato dall’allora consigliere alla cultura Di Simone e raccolto e perfezionato dall’attuale consigliere Di Stefano», ha detto Seca, «un gruppo di persone capaci e di spessore che nel corso degli anni hanno dimostrato attaccamento a Castelli facendo tanto e che continueranno a fare ancora di più restituendo al museo il posto che merita. La migliore squadra che potessimo avere», ha proseguito, «che ringrazio di cuore con il presidente D’Amico che ha subito accettato la nostra proposta con orgoglio ed entusiasmo». Il nuovo consiglio si riunirà a breve per decidere le strategie che «spazieranno su più angolazioni», ha spiegato D’Amico, «lavoreremo per adempiere le funzioni istituzionali interpretandole in una prospettiva coerente con il 21° secolo: tradizione e innovazione, valorizzazione del patrimonio culturale che l’ente custodisce, azioni di rilancio con mostre, partenariati, formazione e garanzia di fruibilità con una gestione che diventi autonoma, stabile e strutturata. Ringrazio il Comune e il sindaco per l’incarico prestigioso e i colleghi».
Un rilancio che passa necessariamente dal ritorno nella sede storica, inagibile dal sisma 2009 e con l’esposizione trasferita in via Salita Paradiso dove è visitabile nei weekend e dalla settimana prossima, per l’estate, tutti i giorni.
«A breve verrà espletata la gara d’appalto per i lavori della sede principale», ha detto ancora Seca, «un percorso di ricostruzione fisica, sociale, artistica e culturale che riguarda tutto il borgo e che non può non passare dal rilancio dell’artigianato ceramico artistico». La Provincia attraverso il consigliere Luca Frangioni ha, infine, espresso la disponibilità a sostenere la gestione dell’istituzione museale già da questa estate con un bando dedicato alla cultura. (a.d.f.)