D’Amico: «Braga statizzato entro un anno»

L’annuncio del presidente del cda dopo un incontro con la commissione cultura del Senato
TERAMO. Si vede finalmente un orizzonte nel percorso di statizzazione dell’istituto musicale Braga che potrebbe diventare realtà nel giro di un anno. E’ tornato infatti con parole di ottimismo il presidente e rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico che al termine di un incontro a Roma in commissione istruzione e cultura del Senato annuncia un cronoprogramma preciso: sei mesi per l’approvazione e un anno per completare l’attuazione. L’indicazione è emersa nel corso della conferenza dei presidenti dei 20 istituti pareggiati italiani propedeutica ai lavori parlamentari e alle audizioni che precederanno la stesura del testo di legge a fine settembre. La calendarizzazione è stata condivisa con il presidente della commissione in Senato Andrea Marcucci. Un tassello, quello della definizione del cronoprogramma, che rafforza anche l’esito della sentenza del Tar che ha prescritto al Ministero la stesura dei regolamenti propedeutici alla statizzazione dando di fatto ragione al Braga. Una sentenza che il ministero ha rinunciato a impugnare. Questo rafforza la posizione dell’istituto musicale anche grazie alla collaborazione con l’ateneo teramano e che fa ben sperare in una soluzione definitiva alla fragilità economica del Braga da qui a un anno. E attenzione all’istituto musicale sollecita per altri aspetti il consigliere comunale Alessia De Paulis intervenuta in qualità di membro del Cda per chiedere al governatore Luciano D’Alfonso lo stanziamento di una cifra necessaria a coprire la sistemazione dei danni provocati dal terremoto. L’intervento per la struttura di piazza Verdi è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e necessità di una cifra che si aggira sugli 800milioni di euro per il recupero dell’edificio. La somma, come puntualizzato anche dal presidente del Cda D’Amico, servirebbe a ripristinare l’agibilità di gran parte del plesso concesso dal Comune al Braga in comodato gratuito. Attualmente è chiusa per problemi strutturali l’aula magna, ma tutto il lato che affaccia su piazza verdi, compreso l’angolo che volge verso il mercato coperto, sono gravemente lesionati. Da qui la richiesta di 800 mila euro per il recupero dell’edificio. Intanto il Cda ha convocato le elezioni per il rinnovo del direttore. Attualmente la guida è affidata al commissario Bruno Carioti che lascerà l’incarico dopo l’elezione del nuovo direttore che verrà nominato con decreto del Ministro. Le operazioni di voto si svolgeranno in due turni: il 13 e 16 ottobre. (m.d.t.)
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