D’Angelo: «Soldi per la parte sud»

Il presidente della Provincia: «Servono le risorse per arrivare fino a Pescara»
TERAMO . «Molto soddisfatto». Sono le parole con cui il presidente della Provincia Camillo D’Angelo accoglie la sentenza del Consiglio di Stato che ha sbloccato l’appalto del quarto lotto della pedemontana tra Floriano di Campli e Ancarano. La strada è a gestione provinciale, benché a occuparsi della gara sia l’Anas, per cui l’amministratore non può che dirsi contento del fatto che l’opera, al di là del merito del pronunciamento, possa essere avviata a completamento almeno nella parte nord. «Si tratta di un intervento strategico per l’area interna del Teramano», spiega D’Angelo, «accelerare il collegamento con Ascoli significa creare nuove opportunità di sviluppo economico ma anche culturale». Il presidente fa riferimento alle attività produttive, ma anche occasioni di formazione che deriverebbero da scambi più agevoli con il territorio ascolano ad esempio per gli studenti. La pedemontana è però da completare anche sul lato sud, con lo stanziamento dei fondi per il tratto verso la vallata del Fino e Pescara. «Un’alternativa all’autostrada Adriatica, con le condizioni di traffico e infrastrutturali per i cantieri che sono evidenti, risulta indispensabile», fa sapere D’Angelo, «per cui rinnoviamo l’appello a Regione e Governo affinché stanzi le risorse necessarie». La Provincia sta anche vagliando una soluzione per riaprire il passaggio sul Salinello nei pressi di Bellante dopo il crollo del ponte di Collerenti. L’idea è di aprire un guado in attesa del ripristino della struttura. (g.d.m.)

