D’Ercole: no alla rassegnazione

«Tutto sembra scoraggiarci ma bisogna continuare a sperare»
ASCOLI PICENO. «Basta che un uomo sogni, perché un'intera razza profumi di farfalle. Basta che solo uno sussurri di aver visto l'arcobaleno di notte, perché perfino il fango abbia gli occhi rilucenti». Cita i versi dello scrittore peruviano Manuel Scorza Torres il vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D'Ercole, originario della Valle Roveto e già vescovo ausiliare dell’Aquila durante il sisma del 2009, in occasione del quarto anniversario del terremoto del 2016, che nell’Ascolano ha colpito soprattutto Arquata del Tronto e Acquasanta Terme. L'invito per tutti è di «tornare a sognare insieme la speranza». «È vero», afferma D'Ercole, «passa il tempo e tutto sembra restare come quella notte: le macerie, le case da ricostruire, le chiese da riveder risorgere, il lavoro che fa fatica a crescere, la gente che continua ad andarsene o a morire, a cui si è aggiunto il Covid. Tutto sembrerebbe farci scoraggiare e invece dobbiamo continuare a sperare». Il vescovo celebrerà oggi una messa a Pescara del Tronto in suffragio dei defunti del sisma.

