D’Eugenio: «Autostrade ci deve risarcire»

Il patron del centro Universo denuncia il calo del 60% degli incassi per i Tir sull’Adriatica e propone una class action
SILVI. Il centro commerciale “Universo” di Silvi chiama in causa Autostrade spa. Obiettivo è chiedere un risarcimento dei danni causati dalla deviazione del traffico pesante sulla statale 16 che ha determinato nell’ultimo periodo una significativa flessione degli incassi. Il patron Alessandro D’Eugenio non usa mezzi termini e definisce come «catastrofe commerciale» quella subita da tutte le attività interne all’Universo. Raggiunto al telefono, nonostante il problema sia rientrato, grazie alla riapertura del viadotto del Cerrano ai Tir , afferma: «Per oltre un mese, da quando hanno deviato i camion a Silvi, abbiamo subito una situazione al limite della sopportabilità. Faremo causa alla società Autostrade che ci ha danneggiato deviando il traffico e creando davanti ai nostri cinque ingressi del centro commerciale una vera e propria barriera invalicabile che non ha permesso a gran parte dei nostri clienti di frequentare non solo i negozi interni, ma anche i servizi di intrattenimento come l’area giochi, il cinema ed il centro sportivo con annessa piscina. La situazione anche se si è forse risolta, non ci permette di far finta di nulla . Durante i giorni feriali abbiamo constatato una flessione di circa il 60% delle presenze e solo nel week-end, quando il passaggio dei Tir è stato inferiore, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Ma non è bastato». D’Eugenio annuncia di aver già dato mandato allo studio legale “Guidobaldi e Associati” di Giulianova di inoltrare la richiesta di risarcimento contro Autostrade ed esorta tutti i commercianti di Silvi a far valere i propri diritti ed unirsi al procedimento legale in corso per costituire così una vera e propria “class action”. «Mi spiace, ma sarà il tribunale a dare torto o ragione alla società Autostrade per quello che ha fatto», continua D’Eugenio, «fanno milioni di euro e non posso accettare che abbiano deviato il traffico sulla statale considerandola come una loro arteria stradale peraltro continuando a far pagare il pedaggio agli autotrasportatori che sono anche loro parte lesa di questa storia. Ora quindi devono mettere mano al portafogli. Io devo difendere gli interessi di circa 400 posti lavoro e non uno». Il patron del centro commerciale in merito alla possibile dichiarazione di stato di emergenza richiesto sul caso dalla Regione Abruzzo, che certamente potrebbe agevolare il percorso dei risarcimenti, afferma: «La Regione è parte terza, noi andiamo avanti a prescindere da quello che deciderà il Governo. Gli investimenti di oltre un milione di euro che la D’Eugenio srl ha fatto per le strade davanti al centro sono andati quasi vanificati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

