D’Ignazio: il centrosinistra superi i dissidi

22 Settembre 2023

Verso le elezioni 2024. Il dirigente del Pd: «Il candidato sindaco potrebbe essere anche un esterno»

GIULIANOVA. Il centrosinistra si prepara ad affrontare unito le prossime elezioni amministrative, mettendo da parte frizioni e questioni personali. L’impresa non sarà facile, considerati i recenti malumori di alcuni gruppi di sinistra e i tempi sempre più stretti verso il voto in primavera. Sul futuro della coalizione, interviene il componente della segreteria regionale del Pd Giorgio D’Ignazio, fresco di nomina a “responsabile attività produttive, turismo e professioni” designato dal segretario regionale del partito Daniele Marinelli. D’Ignazio, in linea con il commissario delegato del Pd, l’ex deputato Giovanni Lolli, auspica il «campo largo» e conta di chiudere il cerchio entro la fine di settembre, in vista della campagna elettorale che entrerà nel vivo a stretto giro.
«Bisogna dimenticare gli asti che vengono da lontano e andare oltre ai dissidi personali, che nulla hanno a che vedere con la politica», tiene a evidenziare D’Ignazio, «occorre piuttosto trovare un punto di unione: non vedo al momento, grandi differenze politiche, ma grandi distanze personali nella situazione giuliese». Secondo il dirigente Dem, per poter essere competitivi e tentare di battere il centrodestra guidato dal sindaco uscente Jwan Costantini (ammesso che lui decida di concorrere per il secondo mandato in Comune), occorre costruire uno schieramento più largo possibile, elaborare un programma condiviso tra le parti e individuare un candidato sindaco, che, annuncia D’Ignazio, potrebbe essere anche una figura scelta fra la società civile e quindi non un uomo o donna di partito. «Il Pd, dopo la sconfitta pesante del 2019 è entrato in una fase di rinascita: tutto questo grazie al lavoro svolto sul territorio, anche con il tesseramento» continua il dirigente dei Dem, «riguardo al candidato sindaco, sul tavolo circolano tanti nomi ma in realtà non si è mai fatto un ragionamento puramente puntato sul nome: i tempi comunque sono strettissimi». Secondo D’Ignazio infine, i rappresentanti della vecchia guardia della sinistra giuliese, come ad esempio l’ex sindaco Francesco Mastromauro, dovrebbero in questa circostanza, «spingere il carro del partito, aiutandolo nella crescita attraverso l’attuale dirigenza politicamente giovane, senza mirare ad avere ruoli apicali».
Stefania Gervasini