D’Incecco: i treni per le Marche sono da potenziare

17 Settembre 2015

GIULIANOVA. «I collegamenti ferroviari con le Marche vanno potenziati». A sostenerlo è l'esponente teramano dell'Idv Paolo D'Incecco, che da anni studia i flussi di traffico lungo la linea adriatica...

GIULIANOVA. «I collegamenti ferroviari con le Marche vanno potenziati». A sostenerlo è l'esponente teramano dell'Idv Paolo D'Incecco, che da anni studia i flussi di traffico lungo la linea adriatica e propone soluzioni che rendano più efficaci il trasporto su rotaia. «Al momento manca del tutto un collegamento diretto tra Teramo e Ancona», sottolinea, «che raccolga anche i viaggiatori della fascia costiera e li porti alle coincidenza con i grandi convogli diretti verso nord». Il capoluogo marchigiano è lo snodo dei "Frecciabianca" per Milano e Torino che, in presenza di un raccordo con le tratte abruzzesi, potrebbe risultare utile e comodo all'utenza teramana e dell'entroterra fino all'Aquila. «Per prendere questi treni attualmente bisogna raggiungere Pescara con un aggravio di costi e l'allungamento dei tempi di viaggio», fa notare D'Incecco, «che verrebbero sensibilmente ridotti da corse dirette tra Teramo e Ancona». L'istituzione di questa nuova tratta, inoltre, sarebbe molto vantaggiosa anche per i pendolari che si spostano lungo la fascia costiera a nord di Giulianova. D'Incecco pensa soprattutto agli studenti delle scuole superiori che potrebbero raggiungere in treno le sedi dei rispettivi istituti. «Tra Ascoli e Ancona sono già attivi dodici collegamenti ferroviari giornalieri», tiene a precisare il rappresentante dell'Idv, «e non si capisce perché alcuni di questi non possano essere estesi verso Teramo». (g.d.m.)

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