D’Orazio cambia statuto per poter essere rieletto

20 Giugno 2015

PINETO. Benigno D’Orazio pronto a correre per la riconferma della guida del Parco marino del Cerrano, ma il sindaco di Silvi Francesco Comignani non ci sta. Lo scorso 10 giugno su incarico dell’assemb...

PINETO. Benigno D’Orazio pronto a correre per la riconferma della guida del Parco marino del Cerrano, ma il sindaco di Silvi Francesco Comignani non ci sta. Lo scorso 10 giugno su incarico dell’assemblea dell’Amp, presieduta dal sindacodi Pineto Robert Verrocchio, D’Orazio ha provveduto a presentare i punti cardine della riforma dello statuto del Parco. «Lo statuto», si legge in una nota dell’Amp, «non viene modificato nella parte in cui prevede il principio dell’alternanza nella designazione del presidente da parte dei Comuni di Silvi e Pineto. Si precisa pur tuttavia che lo statuto vigente, in deroga a tale principio, prevede esplicitamente la possibilità che il presidente possa essere rinominato per una sola volta. La precisazione si rende necessaria al solo fine di evitare le disinformazioni circolate sul punto negli ultimi tempi». Il nuovo statuto del parco si è reso necessario sia per adeguare lo stesso alle sopravvenute disposizioni normative, che stabiliscono tra l’altro una riduzione da nove a cinque dei componenti del cda prima del rinnovo delle cariche consortili, sia per ragioni di ammodernamento della carta statutaria risalente al 2007. La nota del parco prosegue: «Il progetto di modifica dello statuto riguarda la composizione e la nomina del consiglio d’amministrazione: l’assemblea potrà scegliere i componenti (massimo cinque) con ampia discrezionalità, potendo con proprio atto – da assumere a maggioranza qualificata del 70% delle quote - disciplinare procedure e modalità di nomina; per contro, sono stati introdotti limiti per l’accesso alle cariche: dovranno essere esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità, così come prevede la legge sui parchi. Per il presidente, inoltre è richiesta un’adeguata esperienza gestionale e/o dirigenziale ed il titolo di studio della laurea».

E arriva subito la polemica del sindaco di Silvi Francesco Comignani: «D’Orazio ha avuto più di tre anni per fare delle modifiche allo statuto, ora si affretta a farle in pochi giorni. La bozza che ci ha presentato non ha tenuto conto delle proposte fatte dalla nostra amministrazione. Lo statuto deve essere rifatto e deve essere presentato presso i rispettivi consigli comunali. Lui può avere solo una proroga di due o tre mesi del suo mandato che ora spetta alla città di Silvi».

Domenico Forcella

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