Da domani via i pali pericolanti «Ritardi dovuti al maltempo»

27 Gennaio 2019

Project financing per la nuova illuminazione, il Comune spera di cominciare i lavori fra sei mesi Intanto è stato scoperto il guasto che causava i blackout in piazza Ungheria, c’è un cavo da sostituire

ROSETO. Trentaquattro pali da eliminare urgentemente tra il lungomare sud e nord di Roseto su 93 ma, dopo una settimana e mezzo dalle verifiche della Sig srl di Roma, i lampioni sono ancora lì, con il rischio che possano cadere con il vento forte. Alcuni, infatti, sono in condizioni pietose, come per esempio il palo all’incrocio tra il lungomare Trieste e via Nazario Sauro, con la base ormai logora.
«I pali dovevano essere eliminati questa settimana», precisa l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, «ma purtroppo il tempo è stato sempre piovoso, ma assicuro che da domani inizierà la rimozione dei 34 pali, cominciando dalle plafoniere, per poi eliminare di conseguenza i lampioni». Nel frattempo si va avanti con l’iter per il project financing sull’illuminazione pubblica, con il trasferimento di tutta la documentazione dalla stazione unica appaltante della Provincia di Teramo all’Asmel che, nel giro di due mesi, dovrebbe riuscire a preparare il bando di gara, per cercare di iniziare i lavori tra circa 6 mesi. «Di sicuro ci sarà un’accelerazione dopo un anno, purtroppo, perso», dice il vicesindaco Simone Tacchetti, «per i tanti problemi che ha avuto la stazione unica appaltante». Il project riguarderà tutto il territorio comunale, andando a cambiare quasi tutti i corpi illuminanti con tecnologia led e anche molti pali, sia a Roseto sia nelle frazioni. I punti luce totali sul territorio sono 5.553», spiega Tacchetti, «e verranno sostituite circa cinquemila lampade con tecnologia led, come quelle dei lampioni della nuova rotonda di Cologna Spiaggia. Non solo, perché saranno sostituiti 400 pali, e altri 200 saranno riqualificati. Verranno realizzati, inoltre, 4 chilometri di linea interrata nuova e un chilometro di linea aerea, e saranno adeguati o messi a norma anche 111 quadri elettrici sui 171 presenti».
Inoltre la nuova rete per la pubblica illuminazione potrebbe rappresentare anche un ricavo per il Comune grazie al sistema di “smart meetering”. «Se dovesse arrivare un gestore di utenze, per esempio gas, acqua o altro, potrebbe affittare la linea e questo rappresenterebbe un introito ulteriore per il Comune», precisa Tacchetti, «Inoltre potremmo utilizzare la nuova rete per una linea internet wi-fi, per esempio sul lungomare».
Intanto è stato ritrovato il guasto che determinava il black out del quartiere di piazza Ungheria, che da tre mesi circa a intermittenza convive con le strade buie. «E’ un cavo di 35 metri da sostituire», afferma Petrini, «sulla Statale 150, vicino al bar Olimpia, e speriamo di poter risolvere definitivamente questo problema nel giro di una settimana».
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