Da Forza Italia l’appello a Pd e Mdp: «No alla crisi»

17 Marzo 2018

Il coordinatore Costantini rivolge pesantissime critiche all’amministrazione ma ritiene che un lungo commissariamento sarebbe un grave danno per la città

GIULIANOVA. Un commissariamento lungo tredici mesi sarebbe un disastro per la città, pertanto Pd e Mastromauro devono rimanere sulla stessa barca fino alla naturale scadenza del mandato. L’appello arriva da Jwan Costantini, coordinatore di Forza Italia, che in un comunicato stampa lancia sferzanti critiche all’attuale maggioranza amministrativa. «L'irresponsabilità dell'amministrazione targata Mastromauro ha ormai raggiunto il culmine, arrivando ad anteporre sistematicamente le ambizioni personali del sindaco al bene comune, uno spettacolo desolante che si ripete puntuale ad ogni tornata elettorale». Secondo Costantini il Pd avrebbe dovuto staccare la spina lo scorso 24 febbraio: «Quella era l’ultima data utile per porre fine alla lunga agonia e ridare finalmente la parola ai cittadini, con elezioni che si sarebbero tenute nel giro di pochi mesi, a fine maggio 2018. Oggi sia il sindaco che il Pd devono proseguire necessariamente questa sciagurata alleanza fino al termine della consiliatura, a fine giugno 2019, a meno di non voler consegnare la città ad un commissariamento lungo tredici mesi, caso unico in provincia di Teramo, solo per consentire a Mastromauro di inseguire il sogno di una candidatura regionale con speranze pressoché nulle, in quanto non potrà mai essere eletto ne nelle file di Leu, partito inesistente, né in quelle del Pd in caduta libera». Costantini sostiene che se il commissariamento partisse da maggio, quandi presumibilmente sarà sciolto il consiglio regionale, il sindaco ha 5 giorni lavorativi per dimettersi e candidarsi alle regionali di ottobre. Così facendo però nessun consigliere comunale in quanto decaduto, potrà presentarsi alle future elezioni provinciali. «Con Giulianova senza rappresentanza provinciale», dice Costantini, «il sindaco non ha nessuna possibilità di essere eletto in Regione. Per questo il Pd non ha altra scelta che condividere le sorti dall'amministrazione di cui è azionista di maggioranza fino alla fine, né potrà tentare di rifarsi una verginità politica, visto che amministra con Mastromauro da ben nove anni e il segretario del partito è stato anche vicesindaco per cinque anni». I nove anni di amministrazione Mastromauro, secondo Costantini, «hanno prodotto sul tessuto cittadino una devastazione pari solo a quella di una calamità naturale a causa del narcisismo di chi ha anteposto sistematicamente le proprie mire personali alla buona amministrazione e agli interessi della città».
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