Da Giulianova al team della Nasa per studiare i topi nello spazio

La ricercatrice Roberta Di Carlo farà parte del pool di esperti che sarà impegnato nell’ esperimento La 35enne da tempo lavora a Pittsburgh dopo il diploma al liceo Curie e la laurea all’ateneo di Chieti
GIULIANOVA. Una ricercatrice giuliese parteciperà, con un team statunitense di cui fa parte da tempo, a un importante progetto medico-scientifico promosso dalla Nasa, l’ente spaziale americano. Si tratta di Roberta Di Carlo, 35 anni, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica all’università di Chieti dopo aver frequentato il liceo scientifico Curie di Giulianova: sarà impegnata al John Fitzgerald Kennedy Space Center in Florida.
La trentacinquenne è da qualche anno impegnata a Pittsburgh, negli Stati Uniti, al Pitt Dental Medicine, struttura scelta dall’ente spaziale per l’invio, come fase sperimentale, di topi nello spazio. Proprio in questi giorni il team selezionato dalla Nasa ha raggiunto la Florida per prepararsi al lancio della missione SpaceX-26 RR25, previsto per il 18 novembre. La squadra di esperti, di cui fa parte Di Carlo, studierà gli effetti della mancanza di gravità sulle cellule staminali scheletriche e testerà la capacità di una speciale supercolla ossea di indurre la rigenerazione ossea.
Secondo gli studiosi la supercolla potrebbe essere utile anche per futuri viaggi spaziali a lungo termine e per il trattamento delle fratture ossee sulla Terra. L’esperimento, ovviamente complesso sotto il profilo scientifico, consisterà nell’invio di circa 300 topi nello spazio a bordo di una navicella. Al ritorno i roditori verranno recuperati verificandone lo stato e soprattutto gli effetti della supercolla. Dell’equipe tecnico-medica fanno parte tre uomini e due donne. Soddisfatto Sandro Di Carlo, il papà di Roberto: «In famiglia siamo felicissimi della strada intrapresa da nostra figlia visto che riguarda il suo futuro. Nello stesso tempo ci manca moltissimo ed avvertiamo la grande lontananza». Belle parole giungono da Silvia Recchiuti, dirigente scolastica del liceo scientifico Curie: «È una bellissima notizia per la scuola e conferma la qualità dei docenti. Si tratta dell’ennesimo esempio positivo che arriva dagli ex alunni che sono di esempio per tutti gli attuali studenti».
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