Da lunedì si allarga la zona rossa

17 Aprile 2021

Sei i comuni interessati. Di Giosia: «Ma nel complesso i positivi non sono in crescita»

TERAMO. Torna ad allargarsi la zona rossa in provincia di Teramo: da lunedì (e fino almeno al 25 aprile) ci entreranno Campli, Morro d’Oro, Ancarano e Mosciano, ma anche le frazioni di Castelbasso, Mulano e Colle di Giorgio del comune di Castellalto. Resta in rosso Nereto. Ne usciranno, dopo lunghe settimane di restrizioni, Martinsicuro e Colonnella, che lunedì torneranno in arancione.
A deciderlo, ieri, è stato il governatore Marco Marsilio, dopo la consueta riunione del venerdì dell’unità di crisi regionale. Nell’ordinanza, non passa inosservato che la provincia di Teramo è l’unica in cui la zona rossa continua ad avanzare. A confermare questo dato, anche il bollettino regionale quotidiano dei contagi di ieri, che ha anticipato di qualche ora l’ordinanza: con i suoi 63 nuovi casi, il Teramano ha il dato più alto di giornata in Abruzzo.
Per il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, però, «la provincia sta tenendo e la situazione è sotto controllo». Continua Di Giosia: «I numeri non sono in crescita, tutt’altro: siamo passati dagli 80/90 casi al giorno della settimana scorsa, ai 60 circa di questa. Anche la percentuale dei tamponi positivi è in discesa, da mercoledì sotto alla soglia del 4%».
Il dato sulla pressione ospedaliera del Covid sembra confermare una situazione in netto miglioramento nel Teramano. Secondo il report Asl di ieri, infatti, il numero dei ricoverati è sceso ancora e di oltre una decina di unità in 48 ore, assestandosi a 134. Sono 4, come i giorni scorsi, invece, i pazienti in terapia intensiva, tutti nell’ospedale Mazzini di Teramo. Ancora vuota la rianimazione Covid di Giulianova.
Nell’ospedale giuliese, però, si registra l’ennesimo decesso, che fa crescere il drammatico bilancio delle vittime delle complicazioni del virus: si tratta di Lea Cervellini di Colonnella, che se ne è andata a 99 anni. (l.t.)
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