Da Mirandola arrivano quattro case mobili
Montorio, destinate a sede della Pro loco di Leognano, centro di aggregazione e circolo anziani
MONTORIO. Quattro case mobili donate dal comune di Mirandola, in provincia di Modena, arrivano a Montorio. La prima, posizionata provvisoriamente nella piazza di Villa Maggiore fungerà da sede per la Pro Loco di Leognano e le altre associazioni del posto. La seconda casetta, collocata nei giardini antistanti la banca è destinata ad ospitare il centro di aggregazione, senza sede per via dell’inagibilità dell’istituto tecnico “Pascal”.
Posizionate anche le due casette mobili destinate al circolo degli anziani nel giardino “Sandro Pellanera” in via degli Orti lungo il lato adiacente al circolo, anch’esso inagibile. Doveroso il ringraziamento al Comune di Mirandola da parte del primo cittadino Gianni Di Centa. «Stiamo cercando in qualche modo», spiegato il vicesindaco con delega alla ricostruzione Andrea Guizzetti, «con le proprie forze e grazie a chi, come il comune di Mirandola ha avuto le stesse problematiche legate al sisma, di far sopravvivere le nostre associazioni e di andare avanti con le attività sociali del paese. Si tratta di piccoli segnali da formiche operaie che non si arrendono, segnali che servano da esempio soprattutto ai giganti sopra di noi». Guizzetti ringraziato anche «tutti coloro che stanno collaborando in queste opere per mantenere viva Montorio: le ditte che hanno provveduto al trasporto e al posizionamento delle casette e l'ufficio tecnico comunale. Tutto quello che è successo impone ancor di più, in questa fase, la condivisione degli spazi, poiché è da qui che parte il senso di comunità».
Il vice sindaco annuncia, inoltre, che l'amministrazione cittadina sta continuando a cercare soluzioni anche per le altre associazioni del capoluogo e delle frazioni rimaste senza sede a seguito del sisma.
Catia Di Luigi
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