Dai filmati dettagli per scoprire gli autori della rapina

19 Luglio 2015

MARTINSICURO. I carabinieri del reparto investigativo di Teramo, diretti dal maggiore Nazario Giuliani, sarebbero seguendo la pista giusta per l’identificazione della banda che venerdì pomeriggio,...

MARTINSICURO. I carabinieri del reparto investigativo di Teramo, diretti dal maggiore Nazario Giuliani, sarebbero seguendo la pista giusta per l’identificazione della banda che venerdì pomeriggio, appena dopo la chiusura degli sportelli della Banca di credito cooperativo Piceno Truentina di via Roma a Martinsicuro, ha fatto irruzione rapinando l’istituto di credito di circa 150mila euro in contanti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono state acquisite dai militari che stanno visionando il filmato della rapina con sequestro di persona. Si vedono i tre banditi (che i testimoni hanno detto avere accento meridionale), non armati e con il volto coperto, mentre irrompono nella banca per mettere le mani sull’ingente malloppo.

Per accedere, i malviventi sono passati da una porta posteriore dell’istituto di credito appena dopo la chiusura al pubblico. Il colpo è opera di esperti e non di sprovveduti ma soprattutto, sostengono gli investigatori, si tratta di un lavoro pianificato a tavolino con un basista che in precedenza ha effettuato un sopralluogo osservando abitudini e orari dei bancari.

La banda è entrata in azione intorno alle 16,30; ha tagliato l’inferriata e con una ventosa ha rimosso il vetro per non far rumore. Una volta all’interno, ha rubato 150mila euro circa dalla cassaforte che era aperta perché il personale era intento a svolgere la contabilità di fine settimana. Il denaro infatti non era stato ancora depositato nella cassaforte temporizzata e i banditi si sono potuti assicurare il bottino. Poi sono fuggiti dalla stessa porta ma prima hanno chiuso in una stanza il direttore e tre impiegati. Gli stessi sono riusciti a chiamare con un cellulare i carabinieri mentre nel frattempo erano entrati anche gli addetti alle pulizie. (adp)

©RIPRODUZIONE RISERVATA