Dal centrodestra al sostegno a Mastromauro

Storie politiche parallele per l’ex assessore e il presidente della società municipalizzata
GIULIANOVA. Nello Di Giacinto e Filippo Di Giambattista , due dei protagonisti dell’inchiesta “Castrum”, hanno praticamente avviato un percorso politico assieme nel 1999 quando fu costituita la lista “Giulianova 2000” in appoggio alla coalizione di centrodestra con candidato sindaco Giancarlo Cameli. In quella tornata ad essere in lista fu solo Di Giacinto, commerciante per tradizione familiare, che per la prima volta in prima persona si dedicò alla politica. In quella occasione, dopo la rinuncia di Enzo Di Diodoro e Giuseppe Branciaroli, fu eletto consigliere divenendo poi capogruppo di “Giulianova 2000” a seguito della nomina ad assessore di Ottavio Di Stanislao. Nel frattempo, Di Giambattista, architetto, fu nominato (nel 2002) presidente della Sia (Società igiene ambiente), ricevendo dalla giunta Cameli anche l’incarico di progettare i parcheggi di piazza Marà finiti poi in una bolla di sapone. Chiusa l’esperienza Cameli, dopo un periodo di riflessione, Di Giacinto si è candidato nel 2009 con il centrosinistra in una lista civica di appoggio a Mastromauro dopo aver avuto contatti con il centrodestra per una candidatura a sindaco mai andata in porto. All’amico di sempre Di Giambattista, assurto a mandatario elettorale del futuro sindaco Mastromauro, fu affidato il comando della Giulianova Patrimonio, incarico che tuttora detiene. In quella consiliatura Di Giacinto ha ricoperto la carica di presidente del consiglio comunale. Nel 2014 Di Giacinto si è ancora candidato con la lista civica “Per Francesco Mastromauro sindaco” come capolista ottenendo 180 preferenze. Successivamente è stato nominato assessore ai lavori pubblici; poi, dimessosi da questo incarico, è stato nominato vice presidente dell’Ente Porto.
Alfonso Aloisi
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