Dal turismo al traffico dati «Pensiamo alla ripartenza»

11 Novembre 2020

TERAMO. Quando arriveranno i soldi della programmazione europea 2021-2027 e del Recovery fund, Teramo dovrà essere già pronta con progetti competitivi, finanziabili e cantierabili. Ne è convinto il...

TERAMO. Quando arriveranno i soldi della programmazione europea 2021-2027 e del Recovery fund, Teramo dovrà essere già pronta con progetti competitivi, finanziabili e cantierabili. Ne è convinto il presidente della commissione bilancio del Comune, con delega anche alla programmazione europea, e consigliere comunale di Teramo Vive Piergiorgio Passerini, per il quale il capoluogo si trova davanti a un'occasione unica per risollevarsi dal punto di vista socio economico. «Dopo due terremoti e una pandemia che continua a far sentire i propri effetti», commenta Passerini, «l'arrivo di questi fondi rappresenta un'occasione che non possiamo permetterci di perdere. Da qui la necessità di cominciare a ragionare a lungo termine, con un progetto territoriale e sistemico che ci faccia essere pronti ad intercettare le risorse che arriveranno».
Passerini, in particolare, ha individuato macroaree nelle quali intervenire con appositi progetti, che sono il traffico dati e la digitalizzazione, le infrastrutture, l'istruzione, l'innovazione tecnologica e l'ecosostenibiltà, il turismo con la valorizzazione del territorio e della ricettività, la salvaguardia dell'ambiente. «Non dobbiamo competere con altri territori su temi e realtà sulle quali sono più specializzati di noi», continua Passerini, «ma sfruttare le enormi potenzialità che abbiamo e che rappresentano la nostra identità. Il nostro è un territorio unico, immerso tra mare, montagna e collina le dobbiamo valorizzarlo». Passerini pensa alle bellezze archeologiche del capoluogo, alla montagna mai valorizzata, al mare che da solo attira la maggior parte delle presenze estive in Abruzzo, «Dobbiamo poi investire in cultura, sull'università, sull'innovazione», continua Passerini, «potenziare le infrastrutture, e in questo senso penso alla Teramo-mare, al collegamento con la Valfino, alla Teramo-Ascoli».
Il consigliere di maggioranza, dunque, invoca un progetto di rilancio che parta dal capoluogo coinvolgendo le altre realtà del territorio e che disegni la Teramo del futuro valorizzando ciò che già c'è. Sul tavolo anche la richiesta di un'area a fiscalità agevolata e progetti che puntino sul 5 G. «Prima arriviamo, più idee abbiamo e prima ripartiamo», conclude. (a.m.)