Dall’Ara: «Atri è perfetta per l’albergo diffuso»

14 Ottobre 2018

L’esperto incaricato dal Comune di studiare il progetto visita la città ducale Con lui una delegazione giapponese rimasta affascinata dal centro storico

ATRI. «Atri è una gemma dal punto di vista culturale e sociale, non è una città vuota, ci sono botteghe, negozi, bar, gastronomie, case ristrutturate e edifici di grande pregio. E’ una realtà che non ha solo storia e architettura, ma ha anche un ambiente meraviglioso, con la riserva dei Calanchi e una posizione favorevolissima, con un casello autostradale a pochi passi, mare e montagna vicini. Le potenzialità per un albergo diffuso ci sono tutte». Queste le prime impressioni di Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’associazione “Alberghi diffusi”, già docente di marketing turistico all’Università di Perugia, oltre che curatore di numerosi alberghi diffusi in Italia e all’estero, a cui il Comune di Atri ha affidato l’incarico di studiare la fattibilità di realizzare un albergo diffuso nel centro storico. Accompagnato dall’assessore al turismo Domenico Felicione, Dall’Ara ha visitato la città ducale giovedì scorso, una giornata durante la quale ha visitato case, percorso il centro storico e analizzato le caratteristiche della zona. Con Dall’Ara ha visitato Atri anche una delegazione giapponese in visita agli alberghi diffusi italiani, un modello di accoglienza per loro molto interessante e che stanno replicando nel loro Paese. Dall’Ara il prossimo 8 novembre incontrerà i cittadini di Atri interessati nel corso di un incontro pubblico sul tema. «L’albergo diffuso», aggiunge Dall’Ara, «è l’unico modello di accoglienza made in Italy. Noi abbiamo importato gli hotel, i camping, i b&b, le country house, ma l’albergo diffuso ci appartiene ed è un modello in voga che in tanti stanno adottando all’estero, peraltro come accade in Giappone e altrove, mantenendo il nome italiano. In Italia stanno nascendo circa 6/7 alberghi diffusi l’anno, la struttura offre tutti i servizi degli alberghi, ma invece di essere verticale è orizzontale e punta a creare un nesso con il territorio. La delegazione proveniente dalla provincia giapponese di Okayama – composta dall’imprenditore che ha creato il primo albergo diffuso in Giappone, dal direttore dell’associazione alberghi diffusi del Giappone nata su nostro stimolo e il direttore di un piccolo museo del luogo, loro partner culturale – è rimasta affascinata da Atri, vista come caso studio per comprendere le fasi e il come nasce un albergo diffuso. Abbiamo visitato otto case e in molte ci sono tutti i requisiti per partire con il progetto. Nel corso del convegno dell’8 novembre ad Atri presenterò delle linee guida sul da farsi e vedremo se ci saranno persone interessate a intraprendere questo percorso». Un convegno al quale il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti invita a partecipare tuttigli interessati.