Dall’infanzia in Venezuela al consiglio di Giulianova

16 Maggio 2020

GIULIANOVA. Con la recente entrata in consiglio comunale, quale prima dei non eletti dopo le dimissioni di Simone Paesani, all’età di 45 anni Carina Guevara Di Valerio ha coronato il suo desiderio...

GIULIANOVA. Con la recente entrata in consiglio comunale, quale prima dei non eletti dopo le dimissioni di Simone Paesani, all’età di 45 anni Carina Guevara Di Valerio ha coronato il suo desiderio di potersi impegnare per la comunità dove vive. Di origini venezuelane – madre sudamericana e padre italiano con radici familiari a Cermignano – Di Valerio è giunta in Italia all’età di 10 anni ed ha seguito gli studi superiori a Teramo. Poi il trasferimento a Giulianova dove ha messo su famiglia e dove ora lavora per conto di una ditta torinese. In campagna elettorale, schierata nella lista di “Verso per Giulianova” in appoggio a Jwan Costantini, è riuscita a collezionare un buon numero di consensi che oggi le consentono di sedere all’interno dell’assemblea civica. «È stata una grande emozione e sono soddisfatta per i complimenti e gli auguri rivoltimi sia dai banchi della maggioranza che dell’opposizione». Un trisavolo per parte di madre, di origine spagnola e di cognome Guevara, ha sempre parlato di una lontana parentela con il più famoso Ernesto Che Guevara, senza però aggiungere ulteriori particolari. Come consigliere Di Valerio intende puntare innanzitutto sulla valorizzazione dell’educazione civica per il rispetto delle regole e degli spazi comuni. Nello stesso tempo ha un obiettivo che è quello del rafforzamento turistico della città sfruttando non solo il mare che è il pezzo forte, ma anche la cultura, la storia, l’arte e la gastronomia e afferma: «La mostra su Leonardo al centro storico ha dimostrato che la qualità alla fine viene comunque premiata». Le buone intenzioni della consigliera spaziano anche al di fuori dell’Italia: «Il mio sogno è quello di realizzare un gemellaggio con una cittadina venezuelana. Penso ad una realtà come Merida ai piedi della cordigliera delle Ande. Sono orgogliosa delle mie origini venezuelane e credo che quel popolo vada aiutato. Sono in contatto con l’associazione Alma Criolla e ci siamo dati molto da fare per raccoglietre aiuti e medicinali da inviare in Venezuela per aiutare a superare un momento difficile». (al.al.)
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