Dalla coppia senza lavoro all’imprenditore edile con i debiti
Una famiglia «normalissima», che all’improvviso non può più pagare bollette e rette scolastiche dei figli ancora bambini. È successo a una coppia di teramani nemmeno 40enni. Un anno fa hanno perso il...
Una famiglia «normalissima», che all’improvviso non può più pagare bollette e rette scolastiche dei figli ancora bambini. È successo a una coppia di teramani nemmeno 40enni. Un anno fa hanno perso il lavoro di punto in bianco. Disperazione e confusione. Come fare per pagare il mutuo? I due si sono rivolti alla Caritas. «Li abbiamo aiutati a pagare mutuo e bollette», racconta la responsabile della Caritas di Teramo, Anna Deustacchio, «è stata molto dura per loro». Ma quando non si è soli e si è caparbi, la speranza non muore e ora entrambi hanno un nuovo lavoro. È una delle tante storie tra difficoltà e speranza, qualche volta anche senza lietofine, che si trovano ad affrontare ogni giorno gli operatori Caritas. C'è, poi, la vicenda dell'imprenditore edile che lavorava in subappalto per una grande ditta nella ricostruzione post-sisma dell'Aquila, rimasto invischiato nella rete dei debiti. Il meccanismo è sempre lo stesso: i pagamenti dei lavori fatti non arrivano, il piccolo imprenditore non può pagare stipendi e contributi e di conseguenza non può ottenere il Durc per rispondere agli appalti pubblici. Grazie alla Caritas è riuscito a pagare una parte del dovuto, rimettendosi a pari. Alto il prezzo da pagare: l’artigiano ha dovuto licenziare gli operai e arrangiarsi con piccoli lavori. (m.g.)

