«Dalla Gagarin un attacco irresponsabile»

TERAMO. Il comitato regionale Abruzzo della Lega nazionale dilettanti di calcio replica alle accuse della Polisportiva Gagarin di Teramo, che si è ritirata dal campionato regionale di Seconda...
TERAMO. Il comitato regionale Abruzzo della Lega nazionale dilettanti di calcio replica alle accuse della Polisportiva Gagarin di Teramo, che si è ritirata dal campionato regionale di Seconda categoria a seguito di una decisione della giustizia sportiva. La Lnd Abruzzo definisce «gravi e irresponsabili le affermazioni fatte dalla Gagarin (“un calcio di ipocrisia e falsità” e “il comportamento avuto dalla Figc è una definitiva e ulteriore conferma”), che mirano a spargere discredito sulla gestione del comitato», e intende «ribadire o chiarire a tutti un punto cardine nella politica di conduzione del comitato da parte di questo consiglio: la netta separazione dei ruoli tra l’attività esecutiva del consiglio, l’attività giudicante propria della giustizia sportiva, che è organo distinto, autonomo e sovrano, e la gestione dei direttori di gara, che attiene solo ed esclusivamente all’associazione arbitri nella sua piena autonomia». Per i vertici del calcio abruzzese il non interventismo del comitato – che la Gagarin definisce “non-gestione” – «deve essere inteso invece come massima forma di tutela di parità di trattamento di tutte le società, sia dinanzi agli organi di giustizia sportiva che dell’organizzazione arbitrale».
Il comitato regionale aggiunge che «non è informato né è mai stato messo a conoscenza dalla Gagarin di particolari o rilevanti iniziative volte “a combattere ‘da dentro’ questo sistema”: il comitato sta portando avanti con decisione le battaglie contro la violenza e il razzismo nei campi ed è disposto a fare proprie quelle iniziative che abbiamo come obiettivo quello di alzare la qualità del calcio dilettantistico e quello, fondamentale, del rispetto delle regole in qualsiasi contesto». Sostiene poi di aver «avuto pochi riscontri nel tempo con l’associata Gagarin: l’ultimo risulta essere stata la richiesta di un suo ricollocamento in un girone diverso da quello inizialmente attribuito perché più sostenibile nella gestione, richiesta a cui il comitato ha dato seguito». E conclude: «Il comitato esprime comunque il rammarico per la perdita di una propria iscritta, seppure le ragioni addotte ad assumere unilateralmente e testardamente una decisione tanto grave siano apparse fin da subito poco realistiche».(d.v.)

