Dalla Svizzera per liberare Castelli
Cinquanta persone fra autisti e pompieri, otto frese trasportate su sei camion appositamente allestiti, generatori di corrente, pale da neve e viveri: una macchina della solidarietà che si è mossa...
Cinquanta persone fra autisti e pompieri, otto frese trasportate su sei camion appositamente allestiti, generatori di corrente, pale da neve e viveri: una macchina della solidarietà che si è mossa dalla Svizzera, per la precisione dal Canton Ticino, e in poche ore ha raggiunto Castelli e Pietracamela isolate da metri di neve e per giorni senza energia elettrica. A raccontare com'è nato in poche ore, grazie al tam tam sulla rete, il Convoglio solidarietà Ticino in Abruzzo, è Danilo Cau, sardo di nascita, titolare di una piccola ditta di trasporti nella valle locarnese. Dieci gli autotrasportatori, compresi lui e Joe Palmieri, che si sono messi a disposizione facendosi carico di spese di carburante e pedaggi autostradali per portare aiuti nel Teramano.

