Dams da migliorare con i partner culturali

6 Giugno 2018

Incontro aperto agli esterni per potenziare il corso. Besutti: «Finora abbiamo avuto pochi iscritti»

TERAMO. Si è svolta ieri la riunione organizzativa indetta da Paola Besutti, preside del corso di laurea del Dams (Discipline delle arti, musica e spettacolo), per incontrare le realtà culturali presenti in Abruzzo. Scopo dell’incontro, spiega la Besutti, è quello di «creare un forte senso di rete e alleanza per migliorare la promozione del corso. Il conservatorio di Pescara, ad esempio, è un nostro grande alleato. Ringrazio il maestro Piero Binchi per essere presente oggi». Hanno partecipato anche i docenti del Dams Paolo Coen, Raffaella Morselli, Fabrizio Deriu, Lucia Esposito, Alessandra Ruggero.
Presente anche Luciano D’Amico, rettore uscente che prenderà l’anno prossimo la cattedra di Management per le attività culturali, che ha spiegato: «Il recupero dell’ex manicomio è un primo passo per il rilancio del territorio teramano, per giocare un ruolo di primo piano. Non solo come recupero di spazi ma anche per essere contenitore a servizio della città, per esprimere al meglio i propri progetti».
Oltre al docente di bioscienze Alessandra Martelli erano presenti un delegato della Riccitelli, Riccardo Ferrara del Fai (Fondo ambiente italiano), Silvio Paolini Merlo, direttore artistico dell’Associazione internazionale per lo studio delle arti coreutiche e dello spettacolo, Margherita Di Marco, presidente dell’associazione “compagnia dei Merli Bianchi”, Dimitri Bosi del cineforum di Teramo e Gianni Chiarini, direttore della fotografia dello stesso, Carmela Lecce e Jörg Grünert dell’associazione “Deposito dei segni onlus”, Anna Fusaro, curatrice del cinema d’essai del cinema Smeraldo di Teramo, Antonio D’Orazio, titolare di uno studio di produzione video. Hanno preso parte anche il regista Rolando Macrini e Eleonora Coccagna, dirigente dell’Acs (Abruzzo circuito spettacolo).
Insieme agli invitati si è discusso sul bisogno di migliorare la consapevolezza dei profili personali che l’università mira a formare, con la finalità di portare lo studente nel mondo del lavoro. I docenti del Dams hanno presentato anche il progetto che mira ad inserire il corso di laurea magistrale entro il 31 dicembre 2018, appena in tempo per i primi laureati Dams. «In questi primi due anni», spiega Paola Besutti, «la quantità di studenti non è stata corrispondente alle aspettative: ne abbiamo avuti 90. Aumenteremo le iscrizioni e la qualità del corso di laurea con un numero maggiore di attività performative e musicali che, grazie al territorio, porteranno all’università contatti qualificati con il mondo del fare. Al momento abbiamo avviato anche dei corsi invernali ed estivi. Per quanto riguarda l’orientamento, abbiamo avviato un progetto, chiamato “obiettivo Dams”, che produce una serie di video professionali che presentano i nostri insegnamenti».
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