Danni al Belvedere: i vandali incastrati dalle telecamere

Atri, trovato chi ha danneggiato le colonnine della balaustra Identificato dai vigili con la videosorveglianza del Comune
ATRI. Ad Atri i vandali rompono le colonnine di marmo del recinto del Belvedere ma vengono scoperti grazie alle telecamere installate dal Comune. E dopo essere stati identificati saranno denunciati.
In seguito alle segnalazioni arrivate da cittadini circa il danneggiamento, avvenuto nella serata del 12 maggio, di alcune colonnine delle balaustre presenti sul belvedere “Domenico Martella”, gli agenti della polizia municipale, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza recentemente installate nella zona per volontà dell’amministrazione comunale, hanno identificato il responsabile dell’atto. «Grazie all’intervento di adeguamento e potenziamento della rete di videosorveglianza comunale», ha dichiarato l’assessore alla polizia municipale Pierfrancesco Macera, «è stato possibile rintracciare l’autore del gesto incivile effettuato nel nostro splendido belvedere. L’auspicio è che questo sgradevole episodio possa costituire un monito, per diffondere sempre più una cultura volta al rispetto delle regole e soprattutto alla tutela delle bellezze architettoniche e storiche che rendono unico il centro cittadino. Estendo il ringraziamento a tutto il corpo dei vigili per l’operato svolto e per la solerzia con la quale ha condotto le indagini, ricordando che il sistema di videosorveglianza permette ora di avere un controllo continuo e diffuso in tutto il centro storico e permette di individuare agevolmente i responsabili di eventuali atti di danneggiamento grazie alle 30 telecamere in funzione». Non è l prima volta che nel centro di Atri si verificano azioni di vandalismo contro l’arredo urbano. Solo pochi mesi fa dei balordi imbrattarono con vernice spray i resti del teatro romano, il tunnel in piazza Cherubini e alcune statue posizionate sul Belvedere nord. Lo stesso Macera nelle scorse settimane, armato di pala e vanga, posizionò dei cartelli di videosorveglianza nelle zone collinari delle varie frazioni con lo scopo soprattutto di allertare tutti coloro hanno l’abitudine di lanciare i sacchi della spazzatura lungo scarpate e burroni.
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