Danni all’auto del candidato Lanciotti

Specchietti rotti e carrozzeria rigata. L’aspirante sindaco: «È un atto intimidatorio che non fermerà il mio impegno»
GIULIANOVA. Vandalizzata l’automobile del candidato sindaco del polo civico Romolo Lanciotti, che ha bollato l’episodio come «un atto intimidatorio». A darne notizia è stato lo stesso aspirante primo cittadino ieri mattina, attraverso un video pubblicato sui social; Lanciotti ha immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri e sporto querela. Lanciotti ha detto: «Nella notte l’automobile che utilizzo per la campagna elettorale è stata gravemente vandalizzata; l’auto era parcheggiata in via Marsala, nei pressi del ristorante “Il gabbiano”». Il danno, riferisce l’aspirante sindaco, è notevole: «I due specchietti sono stati divelti e la carrozzeria è stata rigata su tutti i lati, dalla portiera sinistra alla destra, includendo il cofano anteriore e posteriore. Non posso ancora quantificare economicamente il danno subito. Purtroppo la zona in cui è avvenuto il vandalismo non è coperta da telecamere di sicurezza pubbliche». Tuttavia Lanciotti ha riferito anche che il sistema di videosorveglianza domestica installato nella sua abitazione potrebbe aver registrato qualcosa, e, se necessario, consegnerà i filmati alle autorità competenti. L’aspirante sindaco del polo civico ha interpretato l’atto come un tentativo di intimidazione nei suoi confronti, affermando: «Questo gesto non fermerà il mio impegno verso la comunità e la mia campagna elettorale».
Le forze dell’ordine stanno indagando sull’episodio. Nel frattempo, Lanciotti ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà da cittadini e colleghi politici. Il candidato sindaco della sinistra Daniele Di Massimantonio, attraverso un video sui social, ha espresso vicinanza a Lanciotti e parlato di «clima elettorale intimidatorio in città: io stesso ho dovuto rispondere a delle accuse infamanti nei miei confronti, pubblicando il mio certificato penale». Alberta Ortolani, candidata sindaca del centro sinistra, ha dichiarato: «Deprechiamo il meschino atto intimidatorio: preoccupano i modi e i toni aggressivi senza precedenti raggiunti nel corso di questa campagna elettorale. Richiamiamo al rispetto». Anche il sindaco uscente e ricandidato Jwan Costantini è intervenuto, esprimendo solidarietà e aggiungendo: «Questo episodio nulla ha a che vedere con il rispetto che deve caratterizzare la campagna elettorale il cui dibattito, seppur a volte aspro, deve essere esclusivamente sui temi».
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