Danni da nevicata, arrivano 100 milioni

6 Ottobre 2020

D’Alberto: «L’Anci e i sindaci del cratere abruzzese hanno vinto la battaglia, eliminata un’ingiusta disparità tra territori»

TERAMO. «È un successo dell'Anci e dei sindaci del cratere Abruzzo per il sisma 2016/2017 e soprattutto un finanziamento che va a sanare una ingiusta disparità tra territori». Dopo l'approvazione dell'emendamento inserito nella conversione del "decreto Rilancio" che stanzia 100 milioni per il cosiddetto cratere nevoso, il presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto esprime la sua soddisfazione per il risultato conseguito dalla mobilitazione dei sindaci, «che vede finalmente una risposta dal Parlamento, grazie anche alla collaborazione e al sostegno del commissario Legnini e dei parlamentari delle quattro regioni che hanno determinato il cambio di passo del Governo».
Nello specifico l'emendamento prevede che «al fine di dare avvio alle misure per fare fronte ai danni occorsi al patrimonio pubblico, privato e alle attività economiche e produttive, relativamente agli eccezionali eventi meteorologici che nella seconda decade del mese di gennaio 2017 hanno interessato i territori di i Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria», il commissario straordinario per la ricostruzione possa prevedere «alla concessione di contributi in favore dei soggetti pubblici, privati e attività economiche e produttive, a valere sulle risorse disponibili sulla contabilità speciale nel limite di cinquanta milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021».
I contributi potranno essere riconosciuti fino alla concorrenza del danno effettivamente subito, tenendo anche conto dei contributi già concessi con le modalità del finanziamento agevolato e di eventuali indennizzi per polizze assicurative stipulate per le medesime finalità. «Si pone fine e si colma il vuoto normativo che fino ad oggi determinava una incomprensibile sperequazione tra le comunità colpite dal medesimo evento calamitoso», conclude D'Alberto, «infatti, per i territori non ricompresi nel cratere sismico della Regione con appositi provvedimenti erano state stanziate risorse per circa 250 milioni per il ristoro dei danni al patrimonio pubblico, privato e ad attività economiche e produttive». (a.m.)
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