Daspo annullato, la Cassazione: è legittimo

Scontri nel derby, accolto il ricorso della Procura dopo la mancata convalida del provvedimento
TERAMO. Gli scontri tra tifosi scoppiati in via Cupa prima del derby Giulianova-Teramo finiscono anche in Cassazione: i giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso della Procura contro il provvedimento con cui il gip non aveva convalidato un Daspo emesso dal questore Carmine Soriente nei confronti di uno degli ultras giuliesi coinvolti. Secondo la Cassazione, che ha annullato l’ordinanza e rinviato gli atti al tribunale di Teramo, il Daspo è legittimo. «L’informativa allegata al ricorso prova che l’affermazione del gip è errata», si legge nelle motivazioni del provvedimento, «sono riprodotti i frame tratti da un filmato realizzato da un operatore di polizia che ritraggono il tifoso del Giulianova che indossava la felpa con il simbolo del gruppo ultras, un cappello e occhiali da sole mentre era impegnato negli scontri». E aggiungono gli Ermellini: «Il provvedimento questorile, oltre a soffermarsi sulla gravità del comportamento tenuto il 4 febbraio del 2024 dal tifoso e segnalare, ai fini del giudizio di pericolosità, i precedenti del medesimo dà atto che il predetto era stato già sottoposto a Daspo. Ebbene l’articolo 6, comma 5, della legge 401/1989, nei confronti di persona recidiva perché già destinataria del divieto di acceso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, prevede come obbligatoria imposizione dell’obbligo di comparizione in ufficio o comando di polizia territorialmente competente stabilendo che la durata del nuovo divieto e della prescrizione non possa essere inferiore a cinque anni». (d.p.)
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