«Date al Comune i soldi del porto»

Roseto, mozione del centrodestra in consiglio per riavere il finanziamento
ROSETO. Il finanziamento per la realizzazione del braccio a mare deve tornare al Comune di Roseto. È l’oggetto della mozione presentata dai consiglieri di opposizione del centrodestra (Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti), nella quale si chiede al consiglio comunale di attivarsi nei confronti della Regione Abruzzo affinché il finanziamento per la realizzazione del cosiddetto braccio a mare al porto di Roseto, che lo scorso 10 giugno la Regione stessa ha assegnato alla Provincia di Teramo, «torni a essere attribuito al Comune di Roseto», si legge nel documento, «come previsto dagli accordi stipulati dai vertici regionali con l’ex giunta Pavone».
Si tratta di un finanziamento pari a circa un milione e 700mila euro, stanziato durante il governo Chiodi per la realizzazione di una barriera che, prolungando l’argine in sponda sinistra del fiume Vomano, si estende verso il largo per poi deviare verso nord-ovest e terminare di fronte all’imboccatura portuale. «Tale finanziamento», svelano i consiglieri di opposizione, «venne revocato dall’attuale giunta D’Alfonso» e, solo in seguito all’intervento del Comune di Roseto, fu reinserito tra gli interventi del cosiddetto Masterplan. Ma il 10 giugno, con la città in piena campagna elettorale, si apprese che il finanziamento non sarebbe stato erogato più al Comune di Roseto bensì alla Provincia di Teramo.
«Auspichiamo che il primo cittadino rosetano», si legge ancora nel documento, «il quale più volte in campagna elettorale ha sottolineato che, se avesse vinto, avrebbe potuto contare su di un canale di dialogo privilegiato con Regione e Provincia, in virtù delle comuni radici politiche, si attivi immediatamente per fermare questo scippo perpetrato nei confronti del nostro territorio». (f.ce.)
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