De Amicis, i genitori chiedono un’alternativa

5 Maggio 2018

Se la super perizia dovesse confermare la pericolosità dell’edificio servirà una nuova sede

GIULIANOVA. I genitori vogliono avere risposte e rassicurazioni sulla sicurezza della De Amicis e chiedono un incontro urgente con l’amministrazione comunale. Intanto il presidente del consiglio d’istituto Partenio Santarsia sta coordinando un’assemblea tra tutti i genitori che dovrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana. «Le notizie che abbiamo appreso dalla stampa sono preoccupanti e naturalmente tra i genitori c’è molta ansia», dice Santarsia, «sappiamo che per avere delle risposte definitive bisogna attendere i risultati del lavoro del perito esterno incaricato dalla Giunta comunale, ma comunque vogliamo discutere il problema prima con tutti i genitori e poi avere un incontro con il sindaco e i tecnici per cercare di ottenere risposte alle tante domande che sono ancora inevase». I genitori si chiedono com’è possibile che siano stati erogati i fondi regionali per i lavori di adeguamento sismico se è vero che lo stabile non ha i criteri di sicurezza per ospitare una scuola. Altri invece domandano perché non sono stati trovati i soldi necessari per realizzare una nuova scuola dove trasferire tutti gli alunni. Ma c’è un’altra domanda che in queste ore tormenta tutte le famiglie interessate, e cioè dove saranno trasferiti gli oltre 500 studenti della De Amicis nel caso in cui il parere del tecnico esterno dovesse confermare quanto scritto nella relazione dei tecnici incaricati dalla Procura della Repubblica. Secondo questa perizia a rendere poco sicuro lo stabile sono due strutture, una vecchia chiesa e una palestra sprovvista di fondamenta, edifici che poggiano su due pareti della De Amicis, la cui implosione causerebbe il collasso della De Amicis. Intanto cresce il malcontento tra i genitori che puntano il dito sull'amministrazione accusata di superficialità. «La De Amicis non ha una scala esterna di emergenza», dice una mamma, «e neppure un sistema adeguato antincendio. È vergognoso che tra i se e i ma, tra i forse e i non si sa, la scuola ospita ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi, insegnanti e personale scolastico. Non si gioca sulla pelle degli altri, tanto meno dei nostri figli!».
Mirella Lelli
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