Debiti dell’Asp1, c’è il botta e risposta tra Pepe e Canzio

5 Agosto 2024

TERAMO . I bilanci dell’Asp1, azienda pubblica regionale che gestisce le case di riposo di Teramo, Civitella e Nereto, alimentano lo scontro politico. A lanciare l’allarme e il consigliere del Pd all’...

TERAMO . I bilanci dell’Asp1, azienda pubblica regionale che gestisce le case di riposo di Teramo, Civitella e Nereto, alimentano lo scontro politico. A lanciare l’allarme e il consigliere del Pd all’Emiciclo Dino Pepe che richiama le carenze evidenziate dalla Corte dei conti. «Documentazione di bilancio potremmo dire “nascosta”, disavanzo di amministrazione superiore ai dieci milioni di euro, assenza di una programmazione reale che dia contezza delle prospettive presenti e future di questa azienda», sottolinea il rappresentante Dem, «queste sono le tre principali criticità rilevate non da una parte politica, ma dall’organo terzo chiamato a esprimersi sull’argomento». Alla valutazione della Corte dei conti, puntualizza Pepe, «si aggiungono le difficoltà che quotidianamente vengono portate alla luce da ospiti e famiglie, oltre che dalle sigle sindacali e dagli operatori: da ultimo il tema caldo che, a quanto sembra, ha costretto alla chiusura una porzione di struttura, e che se non affrontato con assoluta urgenza ora, e non ad estate finita, produrrà disservizi e criticità per le condizione di salute degli stessi ospiti». Immediata la replica del commissario dell’Asp1 Roberto Canzio che premette di non aver nascosto niente sul bilancio dell’azienda. «L’ordinanza della Corte dei conti ha evidenziato che il grave squilibrio finanziario sia riconducibile alla mole dei debiti pregressi e ai contenziosi pendenti già da febbraio 2022», spiega, «dopo circa tre mesi dalla nomina, questa struttura commissariale aveva redatto ed inviato in Regione un piano di ristrutturazione, ponendo le basi di quella programmazione mai esistita prima dell’attuale gestione. Una programmazione che ha dimostrato di non essere il classico libro dei sogni ma si sta trasformando in progetti concreti, come si evince dai passi avanti fatti sotto il profilo della valorizzazione, del risanamento e dell’efficientamento energetico». Sui disagi legati al caldo il commissario precisa che «se il consigliere Pepe fosse tornato a trovarci, come avvenuto in passato, avrebbe evitato sicuramente di fornire una ricostruzione totalmente avulsa dalla realtà e si sarebbe accorto che l’azienda è già intervenuta, adottando le adeguate e necessarie soluzioni a tutela, come sempre, degli ospiti».
Il rappresentante Dem, però, ribadisce che le colpe sono della Regione. «Ciò che sorprende, infatti, è il modus operandi di Marsilio e dei suoi assessori, che ancora una volta mandano avanti altri a rispondere per prese di posizione rivolte alla pessima gestione lacunosa della giunta e della maggioranza di centrodestra regionale», conclude, «l’Asp1 avrà un futuro roseo, come meriterebbero i teramani, gli ospiti e tutti gli operatori, solo se la Regione prenderà coscienza dei problemi e non farà orecchie da mercante».