Debito fuori bilancio Ragni esce e non vota

30 Settembre 2016

In consiglio la maggioranza riconosce la somma dovuta all’Ambito sociale ma l’opposizione e il consigliere di Civicamente abbandonano l’aula

GIULIANOVA. La maggioranza si è ricompattata per la votazione del debito fuori bilancio dell’Ambito sociale Tordino, anche se una voce fuori dal coro c’è stata.

Luigi Ragni, capogruppo di Civicamente, al momento del voto, ha abbandonato l’aula, come tutti i consiglieri di minoranza, lasciando a votare favorevolmente per il gruppo solo il consigliere Carlo Mustone. «Non siamo stati con le mani in mano», aveva commentato Ragni durante il suo intervento, «ma abbiamo fatto due richieste di accesso agli atti e ci siamo fatti dare i bilanci dell’Ambito di tutti gli anni. Siamo stati tra i fautori del rinvio del punto nel consiglio di luglio ma, nonostante la relazione del dirigente Andrea Sisino, e fermo restando l’importanza dei servizi che svolge l’Ambito, rimangono parti incongruenti». Per questo, al momento del voto, Ragni si è allontanato dall’aula. E Laura Ciafardoni, di Fi e Ncd, ha riconosciuto a Civicamente un «ruolo di opposizione interna». Dalla parte della minoranza, comunque, nessuno si è detto convinto della scelta della maggioranza di votare il debito fuori bilancio di 259mila euro. Gianluca Antelli, di Giulianova rinasce, ha anche espresso perplessità riguardo il fatto che si trattasse di un debito fuori bilancio. «E’ vero che le esigenze dell’Ambito possono mutare di anno in anno», ha commentato Antelli, «ma il consorzio agisce su base programmatica. O chi faceva programmazione non era in grado di farla o le esigenze riscontrate negli anni 2011-2012 dovevano essere riconosciute in quanto servizi indispensabili. La verità è che nel 2011 non c’erano soldi da mettere in bilancio e quindi si è preferito rimandare».

Tutta l’opposizione, comunque, ha manifestato l’intenzione di rivolgersi alla Corte dei conti. Secondo i 5 stelle, «solo una parte del debito, riconosciuto con sentenza (15mila euro che il Comune doveva all’Ambito), andava pagato, ma la maggioranza ha accorpato la votazione con tutti gli altri debiti», per cui Margherita Trifoni ha abbandonato l’aula.

Anche l’ultimo punto, il documento unico di programmazione, è stato approvato dalla maggioranza. Per discutere del punto Ragni (che oggi sarà a Roma all’assemblea nazionale di Campo democratico come rappresentante del territorio per il Sì al referendum costituzionale) è rientrato in aula ed ha chiesto delle integrazioni al documento: il potenziamento del trasporto locale e del primo soccorso nei periodi estivi, l’attuazione di un piano marketing per il turismo, la rimodulazione della gestione degli impianti sportivi. Civicamente, alcuni giorni fa, aveva anche inviato una nota chiedendo all’amministrazione di pensare a fonti alternative di entrata al posto dei 500mila euro previsti per la tassa di soggiorno.

Margherita Totaro

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