Debito pesante e risorse scarse: l’Asp1 verso il commissariamento

Conti in rosso per otto milioni dell’azienda regionale che gestisce anche la casa di riposo De Benedictis L’assessore Quaresimale a colloquio con i sindacati: «Tante problematiche, valutiamo gli interventi»
TERAMO . Troppi debiti e poche prospettive di risanamento dei conti. È questo il quadro della situazione che apre la strada al commissariamento dell’Asp1. A tracciare l’azzeramento del consiglio di amministrazione dell’azienda dei servizi alla persona, a cui fa capo tra l’altro la casa di riposo De Benedictis, sono gli uffici regionali che si occupano di sociale.
I CONTI NON TORNANO
La pesante situazione debitoria, che assomma a circa otto milioni di euro, mette in dubbio anche il pagamento degli stipendi agli operatori impegnati nelle strutture dell’Asp ma soprattutto, stando a quanto riportato nella relazione tecnica al vaglio della giunta regionale, non ha prospettive di recupero in tempi rapidi. Per questo gli uffici ritengono praticabile la strada del commissariamento che comporterebbe l’uscita di scena della presidente Elisabetta Cantore e dei consiglieri Alberto Covelli e Roberto Canzio per fare spazio a un tecnico designato dalla Regione incaricato di rimettere in sesto i conti aziendali. Sarà la giunta, sulla base delle indicazioni fornite da dipartimento e non prima di Natale, in ogni caso, a decidere se dare seguito al commissariamento o lasciare al suo posto il Cda in carica.
FONDI D’EMERGENZA
Della situazione e dei possibili sviluppi che interessano l’Asp1 si è parlato, nella sede della Cgil, durante un incontro tra i rappresentanti sindacali e l’assessore regionale al lavoro e alle politiche sociali Pietro Quaresimale. Quest’ultimo, oltre a illustrare i contenuti della relazione presentata dagli uffici, ha anche annunciato l’imminente stanziamento di due milioni di euro, che fanno parte di una dotazione complessiva di sette milioni messa a disposizione dalla Regione per le Asp abruzzesi, destinati a puntellare i conti dell’azienda teramana. «Si tratta di uno stanziamento che si aggiungerà a breve al milione già assegnato all’inizio dell’anno», spiega Quaresimale, «servirà a garantire il pagamento degli stipendi, ma comunque rappresenta una soluzione tampone, un pannicello caldo in pratica».
INTERVENTI STRUTTURALI
Sulla base di quanto emerso dalla relazione e analizzato nel confronto con i sindacalisti, infatti, l’emorragia contabile dell’Asp1 continuerà a produrre debiti ogni mese. Servono dunque interventi strutturali legati alla revisione delle tariffe pagate dagli utenti, che andrebbero adeguate, ma anche alla vendita del patrimonio immobiliare non direttamente riferito alla gestione dei servizi. «Ci sono varie problematiche», conclude Quaresimale, «e stiamo valutando come intervenire nell’interesse di lavoratori e cittadini».
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