Decine di operai bloccano il traffico sulla Nazionale

31 Ottobre 2014

ROSETO. Ore 10.30, gli operai della Rolli di Roseto bloccano il traffico sulla statale Adriatica. Ieri mattina le rappresentanze sindacali con al seguito una sessantina lavoratori hanno deciso di...

ROSETO. Ore 10.30, gli operai della Rolli di Roseto bloccano il traffico sulla statale Adriatica. Ieri mattina le rappresentanze sindacali con al seguito una sessantina lavoratori hanno deciso di gridare forte il loro disagio slegandosi dal presidio davanti ai cancelli dell’azienda. Compostamente, a piedi e contromano, hanno passeggiato sull’Adriatica fino a raggiungere il primo attraversamento pedonale. Guardati dalle forze dell’ordine, hanno bloccato per alcuni minuti il traffico passando in maniera alternata da un lato all’altro della carreggiata. Il fine era quello di portare all’attenzione della collettività il dramma che stanno vivendo giorno dopo giorno. C’è chi agita un campanaccio per attirare l’attenzione degli automobilisti in fila sulla statale. In alcuni momenti la coda di auto raggiunge circa un chilometro ma nessun automobilista ha suonato il clacson. Hanno tutti capito l’importanza del gesto dimostrativo. Sullo sfondo della protesta, durata circa mezz’ora, le canne fumarie dell’azienda Rolli continuano a spargere fumo.

Mariapia Peracchia, rappresentante degli stagionali, non usa mezzi termini per illustrare la situazione: «Sono ormai trascorsi quattro giorni di sciopero e l’azienda è riuscita solo a dirci che stiamo protestando in modo “anomalo”. Loro vogliono cacciare gli stagionali, nei contratti che ci propongono non c’è la 14ma mensilità, né l’indennità del freddo (ossia per chi lavora nelle celle frigorifere), c’è solo un contratto interinale. Secondo loro noi non possiamo rifiutare la loro offerta di un contratto del genere». Mentre chiama gli altri a partecipare, Peracchia aggiunge: «In un documento unitario abbiamo chiesto martedì scorso la sospensione della esternalizzazione di alcuni reparti, al momento non ci hanno fatto sapere nulla. Continuiamo a scioperare». Un operaio di nome Antonio dice: «Attendiamo ancora di sederci a parlare con la ditta. Una volta che usciremo dai reparti per noi sarà finita». Rossana ha due figli che vanno all’università , e mentre attraversa la strada grida: «Non abbiamo più futuro se ci tolgono il lavoro». Mirco aggiunge: «La ditta ha intenzione di mantenere solo il confezionamento interno, sarebbe un disastro per noi. Vogliamo andare avanti con la protesta».

Polizia e carabinieri ieri con grande diplomazia hanno ristabilito l’ordine sulla Nazionale e il traffico in tarda mattinata è tornato alla normalità.

Domenico Forcella

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