Decreto ingiuntivo, il Comune si oppone

6 Ottobre 2024

Lo scontro con Diodoro Ecologia: la ditta chiede 400mila euro, l’ente non ritiene la somma dovuta

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova si oppone al decreto ingiuntivo emesso il 24 luglio scorso dal giudice del tribunale di Teramo in seguito al ricorso della ditta Diodoro Ecologia srl di Roseto, che obbliga l’ente a pagare una somma di circa 400mila euro alla stessa Diodoro Ecologia. Quest’ultima, infatti, si aggiudicò nel dicembre 2022 il servizio per la raccolta dei rifiuti nel comune di Giulianova, ma in seguito al ricorso presentato dalla seconda ditta in graduatoria, la Rieco spa, il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata il 5 gennaio 2024, ha annullato l’aggiudicazione a favore della Diodoro Ecologia dei servizi di igiene urbana, stabilita dal Comune di Giulianova, dichiarando l’inefficacia del contratto tra la stessa Diodoro Ecologia e il Comune di Giulianova, e disponendo il subentro della Rieco spa. Quest’ultima è così subentrata alla Diodoro Ecologia nel febbraio di quest’anno. «L’azione giudiziale intrapresa dalla Diodoro Ecologia», si legge nella delibera di giunta, «si riferisce a un supposto credito riferibile al mese di gennaio 2024 per i servizi di igiene urbana, oggetto dell’appalto aggiudicato a Diodoro Ecologia srl».
Nel merito ci fu anche una polemica politica: cinque mesi prima della sentenza del Consiglio di Stato, infatti, l’ex sindaco Francesco Mastromauro invitò l’amministrazione Costantini ad agire in autotutela revocando la graduatoria della gara d’appalto, e per questo ha anche ricevuto una querela da parte del legale rappresentante della ditta Diodoro Ecologia. (l.v.)