Decreto ingiuntivo sui parcheggi: il Comune impugna e si oppone

La Engine srl di Viterbo ha richiesto il pagamento di quasi 19mila euro per crediti non percepiti Ma per l’amministrazione ci sarebbero state delle inadempienze nella gestione del servizio
ROSETO. La ditta che ha gestito i parcheggi a pagamento a Roseto fino al 19 giugno 2022, la Engine srl di Viterbo, ha richiesto al Comune, tramite decreto ingiuntivo, il pagamento di 18mila 800 euro per «crediti a titolo di corrispettivo, rimasti insoluti, per fornitura e/o prestazioni di servizi correlati al pagamento della sosta nei parcheggi del Comune di Roseto», e il Comune ha deciso di fare causa e opporsi al decreto ingiuntivo. Sulla vicenda, dunque, si annuncia una battaglia in tribunale.
Come si legge nella delibera di giunta, è stato il comandante della Polizia Municipale, Tarcisio Cava, a invitare l’avvocato dell’ente, Luigi De Meis, a proporre l’opposizione al decreto ingiuntivo. L’avvicendamento tra la vecchia e la nuova gestione, comunque, aveva creato già dei problemi lo scorso giugno.
L’amministrazione infatti credeva che il 1° giugno potessero partire i parcheggi a pagamento sul lungomare, ma così non è stato: la Engine srl di Viterbo, come spiegò il responsabile Fabio Martorana, aveva sì la gestione delle strisce blu a Roseto fino al 19 giugno 2022, ma limitatamente per i tredici parcometri sulla statale 16, e per attivare quelli sul lungomare dunque era necessario un nuovo contratto. L’amministrazione, allora, si è attivata subito per avviare i parcometri sul lungomare, ma solo il 17 giugno è riuscita a fare il nuovo affidamento alla ditta Abaco spa di Padova fino al 20 giugno 2023.
In attesa della partenza effettiva dei parcheggi a pagamento sul lungomare, avvenuta poi tre giorni dopo, il 20 giugno, il Comune di Roseto ha citato in giudizio la ditta Engine srl di Viterbo perché, secondo l’assessore al bilancio Zaira Sottanelli, ci sarebbero state delle inadempienze da parte del precedente gestore.
Nel frattempo l’Abaco aveva installato i propri parcometri sul lungomare, ma i vecchi ancora erano lì, e l’amministrazione credeva che a giorni il precedente gestore li rimuovesse.
Così non è stato però, perché per circa un mese, sul lungomare e su viale Roma ci sono stati due parcometri, uno accanto all’altro. All’inizio erano entrambi scoperti, tant’è che molti cittadini hanno ironizzato su quale dei due pagare, ma dopo alcuni giorni l’amministrazione comunale ha provveduto a coprire i vecchi parcometri con una busta nera. Dopo circa tre settimane i vecchi parcometri sono stati rimossi, ma i problemi con la vecchia ditta sono rimasti. E ora la vicenda si sposta in tribunale dopo che il Comune ha deciso di opporsi al decreto ingiuntivo arrivato dall’azienda.
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