Decreto sisma, battaglia di emendamenti

Iniziata la discussione alla Camera per la conversione in legge, da oggi iniziano le votazioni
ROMA. È iniziata ieri alla Camera la discussione generale sulla conversione in legge del decreto che contiene le misure per far fronte ai danni determinati dal terremoto. Il dibattito ha impeganto l'assemblea di Montecitorio per l'intera giornata ne oggi inizieranno le votazioni sul testo e sugli emendamenti presentati soprattutto dai parlamentari abruzzesi. «Il terremoto è un banco di prova dell'Italia del futuro. L'idea di solidarietà, di comunità e di sviluppo che si affermerà nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma, infatti, sarà l'idea dell'Italia di domani». Lo ha detto alla Camera il presidente della commissione Ambiente di Montecitorio Ermete Realacci durante la discussione generale sul decreto. «Un Paese che, per noi, deve guardare avanti con fiducia e speranza», ha aggiunto Realacci. «Per questo il decreto terremoto varato dal Governo, rafforzato dall'approfondito esame svolto in commissione Ambiente, punta non solo a ricostruire e sostenere le comunità, ma anche a rilanciare l'economia locale per garantire un futuro a quei territori. A partire dal recupero e dalla giusta valorizzazione dei beni culturali. Il provvedimento contiene misure importanti su questi fronti ed è stato ulteriormente arricchito dal lavoro di tutti i gruppi i politici». «Tra le novità più rilevanti introdotte in commissione la misura da me proposta grazie alla quale tutta la quota dello Stato dell'8x1000 sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati dal sisma. Si tratta di circa 150/200 milioni l'anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni».
Sono stati diversi i deputati, in particolare dell’opposizione, a sostenere che il decreto è insufficiente, anche se la commissione ha apportato dei miglioramenti. «C'è però ancora molto da fare», ha detto il vice presidente dei deputati di Forza Italia Roberto Occhiuto, «e da migliorare negli interventi per favorire la ricostruzione e, soprattutto, il futuro dei cittadini e delle attività di questi territori. Manca una misura concreta – seppure annunciata – per l'istituzione di una zona franca nell'area del cratere. Nonostante il lavoro fatto in Commissione il decreto sisma è ancora insufficiente. Forza Italia attraverso ulteriori emendamenti in aula cercherà di colmare le disparità e le lacune».

